Agricoltura

Gli altri bosquet di Pasquetta sono andati a Guizza di Jean-Antoine Maquignaz e a Zara di Fulvio Meynet

Negrò, che carriera: è regina anche a Fénis!

2 minuti di lettura

FÉNIS (qdn) La tradizione della battaglia delle reines di Pasquetta è stata onorata lunedì scorso, 21 aprile, da ben 150 bovine partecipanti e da un pubblico di almeno 1.500 persone che si sono godute splendidi combats e un sole finalmente primaverile. In prima categoria – tra 38 sfidanti – ha vinto Guizza di Jean-Antoine Maquignaz, già terza in seconda categoria a Courmayeur nel 2022; Guizza proviene dalla stalla di Michele Bionaz e nelle sue vene scorre, da parte di toro, il sangue di Mandoline dei Bonin. Una genealogia che ha fatto valere nella finale contro Monella di Ronny Vial, figlia di Manda, già reina a Pollein; Monella era già stata terza all’eliminatoria di Bionaz nel 2023. In semifinale si è concluso il concorso di Pastis di Elvis Baravex e di Giardina di Davide Squinabol, entrambe alla prima qualificazione in carriera. Per la cronaca: la regina del peso è stata Campiglia di Holder Machet, di ben 740 chilogrammi.

La seconda categoria è stata quella che a Fénis ha regalato le emozioni più forti. Tra 51 contendenti, in finale sono arrivate 2 autentiche fuoriclasse del circuito con Negrò di Stefano Charrier che ha conquistato il bosquet a spese di Alouette di Piero Busso. Negrò aggiunge così un nuovo alloro alla sua già ricchissima collezione: era stata reina a Breuil-Cervinia nel 2021, a Quart nel 2022 e a Gressoney nel 2024, collezionando poi rispettivamente un terzo, un quinto e un secondo posto alla finale Regionale (nel 2024 cedendo solo all’imbattibile Farchetta di Lorenzo Rosset). Dal canto suo Alouette di Piero Busso alla Regionale ha ottenuto un terzo posto (nel 2019) e 2 quinti (nel 2022 e nel 2023) dopo le vittorie dei concorsi rispettivamente a Pont-Saint-Martin, Donnas e Montjovet. Con 2 avversarie del genere, si possono giustamente accontentare della terza posizione Fripouille di Davide Squinabol e Freya di Edy Bianquin, che a ottobre calcheranno per la prima volta l’erba della Croix-Noire.

La terza categoria, infine, è stata come consuetudine la più affollata, con ben 61 aspiranti regine in campo. Alla fine ha trionfato Zara di Fulvio Meynet, al primo grande successo nel circuito, proveniente dalla stalla di Samuele Grimod di Aosta. In finale ha avuto la meglio su Jardin di Marcello Glassier, già terza al Trophée Ville d’Aoste dei manzi nel 2022; si è concluso in semifinale il concorso di Diamant dei Frères Diémoz e di Sanbaion di Roby Bich.