AOSTA (zgn) Il Consorzio Vini Valle d’Aosta ha un nuovo direttivo e lunedì scorso, 16 giugno, pure un vertice inedito eletto a Aymavilles. A segnare l’importante svolta generazionale è Nicolas Bovard della Cave Mont Blanc, neoeletto presidente, classe 1996, affiancato dal vice presidente André Gerbore della Cave des Onzes Communes, classe 1989, a loro volta entrambi presidenti delle rispettive aziende. Una scelta che testimonia la fiducia del settore nei giovani protagonisti della viticoltura valdostana.
A completare il direttivo sono Hervé Grosjean di Grosjean Vins, Patrick Ronzani dell’Institut Agricole Régional, Matteo Barmaz dell’azienda Di Barrò, Elio Chatrian della Crotta di Vegneron, Luciano Zoppo Ronzero di Pianta Grossa, Vincent Grosjean della Società Agricola Les Ecules e Marco Martin di Lo Triolet.
Tra le priorità del nuovo consiglio, un manifesto chiaro e ben focalizzato su alcuni punti: definire e rafforzare l’identità della denominazione Vallée d’Aoste Doc, vigilare sul corretto utilizzo della denominazione d’origine, collaborare con gli enti di ricerca per promuovere lo sviluppo della viticoltura di montagna e lavorare a stretto contatto con l’amministrazione regionale per la valorizzazione della Doc, sia sul territorio che oltre i confini regionali.
Il nuovo direttivo in una nota esprime sincera gratitudine al presidente uscente Vincent Grosjean, insieme a Giulio Corti, Alessandro Jans e Ermes Pavese per l’impegno, la dedizione e la passione per il lavoro svolto, ringraziando tutti i viticoltori per la fiducia accordata. Si apre ora un nuovo capitolo, animato dal desiderio di unire le forze e proseguire, con la partecipazione di tutti i vignerons, alla costruzione di un futuro solido e promettente per la viticoltura valdostana, fatto di collaborazione, identità e amore per il territorio.
Costituitosi formalmente nel marzo del 2022 il Consorzio nasce dopo molti anni di lavoro di Vival – Associazione Viticoltori Valdostani – che fino a quel momento ha promosso e tutelato i vini Doc della Valle d’Aosta. Oggi questa realtà – che associa 48 aziende del territorio – svolge un ruolo fondamentale nel promuovere e tutelare la produzione vinicola regionale: le circa 1,8 milioni di bottiglie prodotte annualmente rappresentano il 97 per cento della produzione regionale di vino DOC.

