Agricoltura

“Pecore e allevatori ormai sono a rischio di estinzione più del lupo”. Convegno con la Lega VdA dopo il declassamento della protezione

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POLLEIN (qdn) La gestione del lupo alla luce del declassamento della Convenzione di Berna: sarà questo il tema al centro dell’evento organizzato dalla Lega Vallée d’Aoste per venerdì prossimo, 16 maggio. All’incontro, aperto in primo luogo agli allevatori ma anche a tutta la popolazione, parteciperanno, oltre a tecnici faunistici, il vice capogruppo della Lega Vallée d’Aoste Erik Lavy e, in collegamento web, il responsabile del Dipartimento Caccia della Lega Francesco Bruzzone. «Le politiche europee per la conservazione indiscriminata dei grandi predatori – commenta il vice capogruppo della Lega Vallée d’Aoste Erik Lavy – hanno portato a una preoccupante proliferazione del lupo, che da specie in via di estinzione è diventato in pochi anni una minaccia per le attività della nostra terra. Il declassamento del lupo è una misura indispensabile per difendere l’allevamento dagli attacchi sempre più numerosi portati avanti contro le nostre razze bovine autoctone, la razza caprina valdostana o la razza ovina Rosset che sono molto più a rischio di estinzione rispetto al lupo. Per non parlare degli allevatori che sono anch’essi ormai a rischio di estinzione».

L’incontro avrà luogo venerdì 16 maggio alle 10 a Pollein nella sala polivalente al terzo piano del Municipio. Parteciperanno all’incontro anche Enrico Petigax, esperto in gestione del territorio e della fauna alpina, Piersandro Cout, presidente della Société d’élevage di Verrès, e il veterinario Piervittorio Stefanone. Come era annunciato e ormai ampiamente previsto, giovedì scorso, 8 maggio, il Parlamento europeo ha abbassato la protezione dei lupi da “strettamente protetto” a “protetto” con 371 voti a favore, 162 contrari e 37 astensioni. Per entrare in vigore, il progetto di legge necessita ora dell’approvazione formale del Consiglio che ha adottato lo stesso testo lo scorso 16 aprile. La direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue. Gli Stati membri avranno quindi 18 mesi di tempo per conformarsi. Ora gli Stati dell’Unione europea disporranno di una maggiore flessibilità nella gestione delle popolazioni di lupi per – si legge in una nota dall’Europarlamento – «migliorare la coesistenza con gli esseri umani e ridurre al minimo l’impatto della crescente popolazione di lupi in Europa» e per «adottare misure adeguate alle specifiche circostanze regionali». Secondo la Commissione, in Europa ci sono oltre 20.000 lupi e le loro popolazioni sono in crescita.