Agricoltura

L’Assessore: l’obiettivo è evitare casi di Peste suina africana

Trappole per catturare i cinghiali. Scontro tra Carrel e Forza Italia

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AOSTA (qdn) E’ polemica politica sulla posa delle trappole per la cattura dei cinghiali. A protestare in questo caso non sono, come si sarebbe potuto immaginare, le associazioni ambientaliste bensì il gruppo consiliare di Forza Italia. «L’introduzione delle trappole “Pig Brig” nella lotta al proliferare dei cinghiali in Valle d’Aosta sta suscitando un acceso dibattito tra le diverse parti in causa. – hanno dichiarato i consiglieri di Forza Italia Pierluigi Marquis, Mauro Baccega e Christian Ganis – Mentre la Regione ha sottolineato l’importanza di queste nuove tecnologie per il controllo della popolazione suina, i cacciatori locali esprimono preoccupazione per le possibili ripercussioni sull’imminente stagione venatoria. L’intervento è stato giustificato dall’Amministrazione regionale come necessario per mitigare i danni causati dagli ungulati all’agricoltura e all’ecosistema. Tuttavia, la decisione di impiegare queste trappole in concomitanza con l’inizio delle tradizionali braccate al cinghiale ha innescato un clima di tensione tra i cacciatori, che vedono in questa scelta una potenziale riduzione delle loro opportunità venatorie. Comprendiamo la necessità di contenere la popolazione dei cinghiali ma riteniamo che l’utilizzo esclusivo delle trappole “Pig Brig” possa sminuire il ruolo fondamentale che la caccia svolge nel controllo di questi animali. Le braccate rappresentano una tradizione importante per la nostra comunità e contribuiscono attivamente alla gestione faunistica del territorio».

«Forza Italia non cita il problema principale, quello del rischio di diffusione incontrollata della peste suina africana. – replica l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Carrel – Una curiosa “dimenticanza”, considerato anche il fatto che la necessità di agire con ogni mezzo a disposizione per arginare l’ingresso nella nostra regione di cinghiali infetti da zone rosse del confinante Piemonte è stato più volte oggetto di serio confronto in Consiglio Valle e ha trovato condivisione soprattutto con un consigliere oggi iscritto nel gruppo consigliare di Forza Italia, che è certamente bene informato sull’attività venatoria». «La circolazione di animali infetti nel nostro territorio avrebbe forti e negative ripercussioni sui settori turistico e commerciale della Valle. – prosegue Marco Carrel – In ogni caso mai è stata presa in considerazione l’ipotesi di installare le gabbie di cattura durante il periodo delle braccate; tutto ciò in una logica di piena e sinergica collaborazione con il Comitato regionale per la gestione venatoria. Spiace constatare, una volta di più, che vengano usate informazioni trasparenti ed esaustive diffuse dall’Assessorato per strumentalizzarle a proprio piacimento, diffondendo disinformazione. Quanto alla decisione di acquistare e installare le gabbie di cattura, occorre ricordare che è stata presa a fronte di un Decreto ministeriale del 13/06/23 dei Ministeri dell’Ambiente e Agricoltura e dei dettami stabiliti dalle norme contenute nel Piano Straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali e Azioni strategiche per l’elaborazione dei piani di eradicazione nelle zone di restrizione della peste suina africana per il periodo 2023/2028. Stupisce, infine, che il comunicato stampa sia stato elaborato su un ordine del giorno legato al bilancio regionale 2025/2027 ritirato dallo stesso gruppo consiliare, la settimana scorsa. Viene da pensare a un tentativo, l’ennesimo, di agitare inutilmente le acque nell’am – biente dei cacciatori valdostani. “I cacciatori sono consapevoli di essere i primi ed indispensabili attori di questa lotta alla Peste suina, anche a fronte della scelta che ho personalmente sostenuto di ampliare il periodo di caccia al cinghiale. Conosco le molte difficoltà del mondo venatorio, legate principalmente a scelte di prelievo del passato e al grande problema del lupo, ma sono sicuro che i cacciatori sanno distinguere chi utilizza il mondo venatorio per sterili polemiche e chi cerca soluzioni a problemi complessi con molteplici variabili».