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SENTENZA TESTOLIN Il presidente Uv Joël Farcoz ha ottenuto l’eventuale «sì» di Giulio Grosjacques, Laurent Viérin e Aurelio Marguerettaz

Aspettando il verdetto, in tre disponibili alla successione

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AOSTA (fci) Martedì scorso, 13 ottobre, l’udienza è terminata poco prima di mezzogiorno, con la Corte d’Appello che ha trattenuto la causa in decisione, il che significa che si attende direttamente la sentenza.

Si è discusso il secondo grado di giudizio sulla eleggibilità in Giunta del presidente della Regione Renzo Testolin, dopo che il Tribunale di Aosta – a maggio – ne aveva dichiarato la decadenza per il superamento del limite massimo dei mandati: efficacia sospesa dal ricorso presentato da Testolin, rappresentato dall’avvocato Ulisse Corea.

Presenti al Palazzo di Giustizia di Torino i rappresentanti di Avs-Alleanza Verdi Sinistra, la consigliera regionale Chiara Minelli e il coordinatore Elio Riccarand. Non il diretto interessato, il presidente della Regione Renzo Testolin.

Nel ricorso sono state riproposte le questioni pregiudiziali ed è stata contestata nel merito la sentenza di primo grado. Nessun cenno a questioni di legittimità costituzionale, ma è stata richiesta una «lettura orientata a Costituzione» della norma oggetto del contendere: l’articolo 3 comma 3 della legge regionale 21 del 2007 che fissa a 3 legislature consecutive il limite massimo ai mandati in Giunta. Per il legale andrebbe interpretata a tutela del diritto costituzionale all’elettorato passivo di Renzo Testolin.

Il team di legali e consulenti giuridici incaricato da Avs – che ha sollevato la questione al Tribunale – considera questa già una mezza vittoria: secondo il costituzionalista Andrea Morrone «viene riconosciuta la bontà della legge».

E da martedì scorso si continua a dire che la sentenza è attesa a breve, attesa – e tensione – che però crescono di giorno in giorno.

L’Union Valdôtaine, attraverso il suo presidente Joël Farcoz, ha sempre garantito stabilità «in ogni caso», ovvero con qualsiasi scenario. Se la sentenza fosse favorevole a Renzo Testolin, nessun problema: si va avanti. Diversamente, bisogna pensare alla successione. E il Presidente del Mouvement si è portato avanti. Tra domenica e lunedì scorsi, 11 e 12 ottobre, ha promosso una sorta di giro di consultazioni tra i consiglieri unionisti per capire chi nella peggiore delle ipotesi potrebbe raccogliere il testimone da Testolin. E ha ottenuto 3 disponibilità. Quella dell’assessore regionale al Turismo Giulio Grosjacques, che sembra registrare il maggiore numero di consensi nel gruppo; del capogruppo Aurelio Marguerettaz, il veterano; e del consigliere segretario Laurent Viérin, nel curriculum già un’esperienza da Presidente della Regione. Tre disponibilità e mezza a dire il vero, visto che l’assessore alle Opere pubbliche Davide Sapinet non ha detto «sì». Ma neanche «no». Come ha fatto invece l’ex presidente Erik Lavevaz, ora assessore all’Istruzione e Cultura, dove vuole rimanere.

Cristiano Florio