BARD (qdn) Sono stati 1.600 gli ingressi alla manifestazione Vins Extrêmes, l’evento organizzato sabato e domenica scorsi, 22 e 23 novembre, al Forte di Bard dal Cervim – Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana. I visitatori provenivano in particolare da Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Svizzera. Un ottimo risultato che rende felici gli organizzatori.
«Siamo soddisfatti della risposta di pubblico e istituzioni», dichiara il presidente del Cervim Nicola Abbrescia. «Riproporre Vins Extrêmes in un periodo particolarmente ricco di appuntamenti del vino era per noi una scommessa, vinta grazie alla forza dei contenuti e dei vignaioli partecipanti. La scelta di affiancare alla “due giorni” la premiazione del Mondial des Vins Extrêmes ha rafforzato la dimensione internazionale: ogni azienda premiata ha portato con sé pubblico e rappresentanze dai Paesi di provenienza — Armenia, Capo Verde, Germania, Isole Canarie e Spagna —, un nuovo target di appassionati che ha contribuito ad aumentare l’indotto di questo evento e la promozione della Valle d’Aosta».
Riscontri incoraggianti anche dalle aziende espositrici per presenze e contatti di rilievo. Grande interesse per le masterclass: la qualità dei vini proposti unitamente alla professionalità dei relatori — Roberto Cipresso, Mauro Carosso, Guido Invernizzi, Alberto Levi e Marco Rezzano — hanno reso i 4 appuntamenti un’attrazione importante, con il “tutto esaurito” nel pomeriggio di sabato. La presenza di delegazioni istituzionali di diversi Consorzi di Tutela italiani ed esteri è stata occasione di confronto sulle future attività da intraprendere per la tutela della viticoltura eroica.
La cerimonia conclusiva dell’unico concorso al mondo dedicato ai vini nati in condizioni estreme ha evidenziato l’eccellenza e la varietà di queste produzioni, contribuendo a consolidarne la visibilità e al riconoscimento dell’impegno dei viticoltori.
«Desidero ringraziare l’Assessorato regionale dell’Agricoltura e Risorse Naturali, l’Associazione Forte di Bard, l’Ais Valle d’Aosta, la Federazione Italiana Cuochi, la Chambre Valdôtaine e il Consorzio Vini Valle d’Aosta per la cooperazione nel buon esito della rassegna», aggiunge Nicola Abbrescia.
L’evento Vins Extrêmes ha anche fornito il palcoscenico ideale per la presentazione della nuova rivista Viticoltura Eroica, edita in italiano e in inglese, che torna dopo alcuni anni di pausa con una veste grafica rinnovata e contenuti pensati per valorizzare le viticolture eroiche, patrimonio culturale e produttivo in cui l’interazione tra uomo e territorio è centrale.
Il primo numero apre con l’editoriale del presidente del Cervim Nicola Abbrescia e alterna approfondimenti a cura del Comitato Tecnico Scientifico con itinerari enoturistici tra la Val di Cembra e la Côte Vermeille. Si passa quindi a un focus sulla gestione del vigneto eroico di Torille a Verrès e a un articolo sul progetto europeo Respond dedicato all’adattamento dei vigneti alpini ai cambiamenti climatici.
Il magazine comprende inoltre la testimonianza di José Manuel Rodríguez González, custode della viticoltura eroica nella Ribeira Sacra, in Spagna, e un’intervista al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigid sul ruolo delle politiche agricole nella tutela e promozione del settore vitivinicolo.
La rivista è scaricabile al link www.cervim.org/rivista-viticoltura-eroica.

