COURMAYEUR Lunedì scorso, 10 marzo, sono state presentate le iniziative organizzate in occasione dell’anno internazionale 2025 per la conservazione dei ghiacciai. E venerdì prossimo, 21 marzo, sarà la prima Giornata Mondiale dei ghiacciai. Pubblichiamo un contributo di Jean-Pierre Fosson, Segretario generale della Fondazione Montagna sicura.
I ghiacciai sono tra gli indicatori più sensibili del cambiamento climatico. La loro progressiva riduzione testimonia in modo inequivocabile l’aumento delle temperature globali e la fragilità del nostro ecosistema.
In Italia sono censiti 903 ghiacciai, che coprono una superficie di 369 km². La Valle d’Aosta, con i suoi 184 ghiacciai e una superficie di 120 km², ospita un terzo dell’intera superficie glacializzata nazionale.
Purtroppo, negli ultimi 20 anni, la perdita complessiva dei ghiacciai italiani si aggira tra il 30 e il 60 per cento. Nella sola Valle d’Aosta sono scomparsi 32 ghiacciai e il 22 per cento della superficie glaciale, che 20 anni fa era di 154 km². Gli effetti del cambiamento climatico sui nostri ghiacciai sono una realtà dirompente.
Il ritiro dei ghiacciai ha un impatto significativo sul paesaggio alpino e sulla percorribilità degli itinerari di alta montagna. Ma le conseguenze non si fermano qui. I ghiacciai rappresentano una risorsa idrica fondamentale, e il loro impoverimento a causa del cambiamento climatico è un problema serio. Inoltre, il ritiro dei ghiacciai può aumentare il rischio di pericoli naturali, come frane e inondazioni.
Per affrontare queste sfide, è fondamentale mettere in atto piani di gestione del rischio glaciale a livello regionale e transfrontaliero. È altrettanto importante sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dei ghiacciai e sui rischi del cambiamento climatico.
Il sito web SottoZERO è una risorsa fondamentale per conoscere lo stato di salute dei ghiacciai valdostani. Il sito, coordinato dalla Fondazione Montagna sicura in collaborazione con altri enti, offre una panoramica completa sulla criosfera e la sua evoluzione.
Attraverso 14 indicatori, suddivisi in 5 macro-aree (ghiacciai, rischio glaciale, permafrost, risorsa idrica nivale e meteo), SottoZERO fornisce dati aggiornati annualmente sullo stato dei ghiacciai. Variazione frontale, bilancio di massa, spessore del permafrost, temperatura della parete nord del Cervino, altezza e cumulata della neve, risorsa idrica nivale, precipitazioni e temperature sono solo alcuni dei dati che è possibile consultare sul sito.
I dati relativi al 2024 mostrano un quadro a luci e ombre. Da un lato, le abbondanti nevicate tardo primaverili hanno contribuito a migliorare alcuni indicatori, come l’altezza massima e la cumulata annua della neve. Anche la risorsa idrica nivale è risultata superiore alla media.
Dall’altro lato, la variazione frontale e il bilancio di massa dei ghiacciai rimangono negativi, anche se meno drammatici rispetto al 2023 e al 2022. La temperatura media estiva e annua, pur inferiore rispetto all’anno precedente, fa registrare un’anomalia positiva rispetto alla media storica.
Nonostante alcuni segnali positivi, i dati del 2024 confermano il trend negativo per i ghiacciai valdostani. Il cambiamento climatico continua a rappresentare una minaccia concreta per questi preziosi giganti di ghiaccio.
Il 2025 è stato proclamato Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai dalle Nazioni Unite. La Regione Autonoma Valle d’Aosta, insieme alla Fondazione Montagna sicura, all’ARPA Valle d’Aosta e al Forte di Bard, ha deciso di celebrare questo importante evento con un programma di iniziative dedicate ai ghiacciai.
Il programma prevede conferenze, convegni, iniziative per le scuole, concorsi e attività di ricerca. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dei ghiacciai, promuovere la ricerca scientifica e favorire la collaborazione tra enti e istituzioni.
La Fondazione Montagna sicura è un ente strumentale della Regione Autonoma Valle d’Aosta che si occupa di sicurezza e prevenzione dei rischi naturali in montagna. Tra le sue mission principali, c’è l’analisi degli impatti dei cambiamenti climatici sui ghiacciai e sui territori di alta quota.
Svolge attività di ricerca applicata in materia di glaciologia e monitoraggio dei rischi glaciali. Inoltre, promuove la sicurezza e la prevenzione dei rischi naturali in montagna, collaborando con enti e organismi internazionali.
Dal 2003, la Fondazione affianca iniziative di ricerca applicata ad attività divulgative e documentali sulla glaciologia. È impegnata nell’attuazione del Piano di monitoraggio del rischio glaciale e periglaciale sul territorio valdostano, che prevede il monitoraggio di situazioni puntuali di rischio glaciale.
La Fondazione Montagna sicura può contare su un team interdisciplinare di alto livello, composto da ricercatori glaciologi, esperti di earth observation, tecnici della formazione e della comunicazione. Questo team di eccellenze valdostane lavora per garantire il monitoraggio dei ghiacciai presenti sul territorio regionale.
Il monitoraggio dei ghiacciai si basa su una serie di attività e strumenti, tra cui l’analisi di dati telerilevati, la raccolta di segnalazioni, rilievi mirati, riprese aeree, indagini satellitari e l’utilizzo di droni. L’obiettivo è quello di rilevare elementi essenziali e fattori predisponenti di rischio, sviluppando e applicando metodologie innovative.
Fondazione Montagna sicura collabora con diversi enti e istituzioni a livello internazionale per la ricerca e il monitoraggio dei ghiacciai. Tra le collaborazioni in corso, c’è quella con il SLF di Davos per l’utilizzo di immagini satellitari SAR ad alta risoluzione.
La Fondazione è coinvolta anche in numerosi progetti cofinanziati dall’Unione Europea, come il progetto Glarisk CC, che prevede un vasto programma di azioni di ricerca sui rischi glaciali e periglaciali.
Insieme alla Regione, Fondazione Montagna sicura è impegnata in un’opera costante di monitoraggio, ricerca e sensibilizzazione per la salvaguardia dei ghiacciai. I ghiacciai sono un patrimonio naturale di inestimabile valore, e la loro tutela è fondamentale per garantire un futuro sostenibile al nostro territorio.
