AOSTA (fci) Appuntamento martedì prossimo, 3 novembre, alle 14.30 nella sede aostana di Confindustria. Lì torneranno faccia a faccia i rappresentanti sindacali e i vertici della Cogne Acciai Speciali. E’ l’incontro urgente richiesto dopo la doccia fredda di due settimane fa. Quando l’azienda aveva annunciato ai rappresentanti dei lavoratori un significativo rallentamento della produzione negli ultimi 2 mesi dell’anno, prospettando – in mancanza di ammortizzatori sociali – l’utilizzo di permessi retribuiti non ancora fruiti nel 2026 e ferie e permessi residui degli anni precedenti. Altro che trattativa per l’inte grativo.
E a questo nuovo confronto le parti arrivano dopo una precisazione della direzione aziendale al sito di settore Siderweb. «Mai si è parlato di una generalizzata fermata per tutta la fabbrica» si legge nelle dichiarazioni della direzione della Cogne a Siderweb, «f atta eccezione per la consueta chiusura nel periodo natalizio e a cavallo del nuovo anno». Il programma presentato ai sindacati prevederebbe invece, secondo l’azienda, «calibrate sospensioni delle attività dei reparti», definite in funzione delle diverse necessità produttive, dall’ultima settimana di ottobre fino alla fine di dicembre. L’azienda riconosce comunque che la situazione produttiva si è aggravata rispetto alle precedenti valutazioni. Le condizioni di forte incertezza del mercato, spiega, «hanno consentito di completare la programmazione degli impianti soltanto nei giorni immediatamente precedenti l’incontro del 16 ottobre, quando è emersa la necessità di fermate più consistenti rispetto a quelle già prospettate». Quanto alla gestione degli stop, Cogne Acciai Speciali ricorda di aver attivato, d’intesa con i sindacati, un contratto di solidarietà a partire da marzo 2026, inizialmente della durata di 3 mesi e successivamente prorogato fino a maggio 2027. E ribadisce che per le ulteriori sospensioni previste entro la fine dell’anno, la prospettiva è l’utilizzo di permessi retribuiti non ancora fruiti nel 2026 e ferie e permessi residui degli anni precedenti, «così da garantire la retribuzione ai dipendenti».
«La Cogne Acciai Speciali non è uno stabilimento di solo interesse comunale. La perdita di potere d’acquisto di 1.200 famiglie mette in crisi l’intera Regione.
Mi impegno a trasformare queste parole in una comunicazione ufficiale per manifestare la forte preoccupazione per l’evoluzione della situazione e sollecitare risposte concrete a tutela dei posti di lavoro e del potere d’acquisto delle famiglie». Lo ha detto il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, rispondendo in consiglio comunale – giovedì scorso, 29 ottobre – a un’interpellanza di Katya Foletto (Alleanza Verdi Sinistra-Rete Civica) riguardo alla crisi industriale e occupazionale della Cogne Acciai Speciali.