Bassa Valle

Collegamento con Cime Bianche e non solo. Si accende la sfida per le Comunali ad Ayas

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AYAS (mes) Turismo, parcheggi, viabilità e naturalmente il collegamento intervallivo con Cime Bianche: sono i temi della campagna elettorale di Ayas che andrà al voto domenica 15 novembre per rinnovare il Consiglio comunale.

«Un problema per noi prioritario da affrontare riguarda i posti auto, non solo a Champoluc, e Antagnod, ma anche in tutti i villaggi. – dice Elena Becquet, albergatrice, che guida la lista “Ayas pè Oùei è pè Demàn”, affiancata da Diego Merlet, imprenditore edile – Vogliamo aumentare la capienza complessiva, anche valutando il potenziamento di strutture pluripiano, dove sono già presenti i parcheggi. L’ampliamento dei posti sarà però controllato: non vogliamo che Ayas diventi un parcheggio».

«Per ciò che riguarda le prospettive per il turismo, cercheremo di intensificare la collaborazione con il Consorzio Turistico per coordinare la comunicazione e la promozione del nostro territorio. – aggiunge Elena Becquet – Il progetto di collegamento intervallivo Ayas-Valtournenche rappresenta senz’altro una buona opportunità per il nostro territorio. Al momento il testimone è in mano ad altri enti, Regione e le due società Monterosa Spa e Cervino Spa, che andrebbero a gestire l’infrastruttura. Il compito del Comune è quindi quello di prepararsi nel caso in cui questo collegamento venga realizzato». Oltre al problema dei parcheggi, secondo Elena Becquet occorre realizzare politiche per incentivare la creazione di nuove strutture come ristoranti e alberghi in modo da aumentare la ricettività del territorio. In questo modo il territorio sarà pronto ad accogliere il maggior flusso sia dei turisti che utilizzeranno Ayas per raggiungere il resto del comprensorio, sia quelli che arriveranno dalle altre valli per visitare la Val d’Ayas, incentivando e favorendo i flussi, più adatti all’offerta, a seconda delle stagioni. Gli altri componenti della lista “Ayas pè Oùei è pè Demàn” sono: Paola Battistin, Gabriele Bosonin, Herman Buchan, Liliana Burgay, Monica Chasseur, Jordi Favre, Ivana Gaillard, Pietro Gugliada, Elia Obert, Jean-Noel Origone, Marco Perono, Pierre Vicquery.

Lorenza Collé, ex imprenditrice nel settore turistico, è la candidata sindaca della lista “Ripartire da Ayas”; abita a Champoluc, mentre Claudo Obert, candito vice sindaco, vive ad Antagnod ed è un ex dipendente del Comune di Ayas. «Ayas vive di turismo, ma il turismo vive del nostro territorio. Negli ultimi decenni il turismo ha portato benessere e opportunità, ma ha anche cambiato profondamente il paese. – dice Lorenza Collé – Non vogliamo che lo sviluppo turistico consumi ciò che lo rende possibile, il nostro patrimonio naturale e culturale. Vogliamo che Ayas sia viva tutto l’anno, non solo nelle settimane di punta: nuovi itinerari ed esperienze tra natura, storia e tradizioni, per allungare le stagioni e distribuire le presenze durante tutto l’anno. Un paese curato è il primo biglietto da visita, per chi ci vive e per chi ci viene: pulizia e decoro nel capoluogo e in tutte le località, sentieri puliti e con una segnaletica corretta e aggiornata, servizi igienici pubblici vicino ai grandi parcheggi, oggi quasi assenti. Il Mulino di Pilaz, che i proprietari sono disposti a cedere in comodato gratuito al Comune, può diventare la vetrina delle nostre tradizioni: un museo dedicato ai sabotier, alla lavorazione della pietra ollare e alla vita contadina, un punto di partenza per percorsi culturali e una tappa per i visitatori in ogni stagione. Sul traffico servono scelte concrete. Proponiamo un parcheggio a inizio paese con navetta verso gli impianti, fermate solo per carico e scarico davanti alle partenze, più supporto ai vigili nei giorni di punta. Sulla sosta: gratuità per i residenti, prima ora gratuita a favore del commercio. Marciapiedi sicuri dal cimitero verso Champoluc e da piazza del mercato verso Saint-Jacques. I villaggi alti, Soussun, Crest, Cuneaz e Frantze, oggi molto più abitati, devono essere raggiungibili tutto l’anno. Sul Vallone delle Cime Bianche la nostra posizione è chiara: no al collegamento funiviario. È l’ultimo vallone ancora integro della Valle, tutelato dalla rete europea Natura 2000. Condividiamo la proposta, avanzata da tempo da diverse associazioni, di istituire un Parco Naturale: un’occasione di sviluppo sostenibile e di turismo dolce, che valorizzi il territorio senza consumarlo». Questi i nomi degli altri candidati: Valeria Bona, Marco Brunod, Giulio Ghirardo, Jean Claude Maresca, Marzia Mosca, Franco Obert, Alina Piazza, Federico Scotti, Nikola Thomas e Isabella Zecca.

 Alessandra Merlo