Agricoltura

Batailles de Reines

Farchetta è regina per la quinta volta: nessuna come lei. Bijou vince in prima categoria, Belva reina in seconda

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AOSTA (qdn) Come un grande attore alla fine della recita, Lorenzo Rosset, al centro del prato della Croix-Noire, si è inchinato rivolgendosi al pubblico che con un boato celebrava la quinta vittoria consecutiva di Farchetta nel concorso regionale di terza categoria delle batailles de reines. E’ stato il momento più emozionante della straordinaria finale andata in scena domenica scorsa, 25 ottobre. Farchetta ha così riscritto la storia delle batailles: è l’unica che sia mai riuscita nell’impresa di vincere 5 titoli di fila. Sorprendenti, invece, gli epiloghi delle altre 2 categorie: nel primo peso Suisse – che appariva lanciata verso il terzo bosquet consecutivo – ha ceduto il passo all’incontenibile Bijou di Edy Gontier mentre in seconda categoria Ymac Frassy e Christopher Letey potevano invece esultare per il successo della loro Belva contro Victoire de La Borettaz.

Terza categoria: Farchetta batte un’indomabile Fauvette

Chi si immaginava un facile successo di Farchetta, però, si è dovuto ricredere. La finale di terza categoria contro Fauvette dei Bonin è stata il punto più alto della domenica di combats. Oltre 20 minuti in cui le 2 regine non si sono risparmiate nessun colpo. Eppure di minuti ne erano passati pochissimi quando Fauvette si girava dando l’impressione di arrendersi, salvo poi tornare ad affrontare con un coraggio commovente l’imbattibile bovina di Lorenzo Rosset e strozzando in gola all’arena l’urlo che si era già levato. Più volte dagli spalti sono partiti applausi per le 2 regine, mentre Fauvette provava a spingere di collo per ribaltare il pronostico. Infine l’ultimo assalto della regina di Nus e il boato, questa volta libero di esplodere, per celebrare l’incredibile bovina imbattuta in 5 Regionali trionfali, la più grande della storia delle batailles.

In semifinale Farchetta aveva dato l’impressione di avere ancora parecchie energie nel serbatoio, tirando il suo proprietario per entrare in campo ad affrontare, nel derby di Nus, Merlitta di Silvia Balicco e Joseph Patruno. Un incontro dall’esito piuttosto rapido mentre nell’altra semifinale era stato fulmineo il successo di Fauvette contro Reinon dei Frères Grimod.

Nei quarti di finale Farchetta aveva avuto filo da torcere dalla bella regina di Aosta Voleine di Patrick Grimod – che ha ottenuto un ottimo risultato al suo debutto alla Regionale – mentre Fauvette batteva la forte Bambinò di Aurelio Crétier, Merlitta sconfiggeva la bianca e nera Baghera della società La Borettaz e Reinon dei Frères Grimod si sfiniva per vincere la sfida contro la coriacea Rubio di Simon e Julien Charbonnier.

Tra le 58 bovine scese in campo in terza categoria, sono state premiate come più combattive Merci di Eddy Surroz e Samba di Dario Betemps.

In prima categoria Bijou supera la regina Suisse

Tra le avversarie di Suisse che Ymac Frassy – sullo scorso numero de La Vallée Notizie – aveva indicato tra le più pericolose in prima categoria c’era proprio Bijou di Edy Gontier. Un’indicazione sorprendente perché Bijou si era qualificata solo con il terzo posto a Jovençan. Ma Ymac Frassy ha l’occhio lungo e Edy Gontier una razza di reines di primissimo livello. Domenica la sua Bijou era scatenata, per il suo proprietario è stata ogni volta una lotta portarla in campo contenendone la veemenza. La finale lampo che ha concluso la Regionale sorprendendo il pubblico – che si aspettava ormai il tris di Suisse – ha avuto un esito inaspettato ma fino a un certo punto.

Suisse all’ultimo atto è arrivata con la spia della riserva accesa. In semifinale, mentre Bijou riusciva a sbarazzarsi più rapidamente della regina di Vertosan Lionne di Enzo Marcoz, Suisse si è consumata in una bellissima sfida contro un’altra delle favorite, Berlin di Massimiliano Garin: avvolte in una nuvola di vapore che si alzava dai loro corpi possenti, le 2 bovine hanno combattuto una battaglia fisica e psicologica, con Berlin che – con le teste a pochi centimetri di distanza – indietreggiava e Suisse che avanzava, imponeva il suo dominio e tuttavia faticava ad assestare il colpo decisivo, arrivato solo dopo forse troppi minuti di sforzo.

Suisse già ai quarti aveva incrociato le corna con un’altra delle favoritissime, Sirène dei Clos, battendola rapidamente mentre Bijou sconfiggeva Berleun di Gianni Champion, Lionne si sfiniva in una battaglia eterna contro la battagliera Lombardeun di Eraldo Nones e Berlin allontava Bretagne di Michel Squinabol.

Tra le 50 bovine di prima categoria, il premio per la combattività è stato attribuito a Tiki di Sandro Ronco e Mamba della società Citrin.

Seconda categoria: con Belva il riscatto di Frassy e Letey

La seconda categoria era quella dal pronostico più incerto. Ma anche in questo caso Ymac Frassy aveva fornito un prezioso suggerimento alla vigilia quando aveva messo in evidenza che non solo Suisse ma anche la sua Belva, in seconda categoria, avrebbe potuto fare molto bene. Così è stato: Belva ha condotto un concorso perfetto spianandosi la strada un turno alla volta verso l’agognato bosquet. La finale con Victoire della società La Borettaz – con le sue caratteristiche zampe bianche – ha stentato ad avviarsi per lunghi minuti, con i proprietari che più volte hanno avvicinato le 2 bovine, che però tornavano a separarsi e a studiarsi. Poi la battaglia vera e propria, molto equilibrata, decisa in favore di Belva.

In semifinale Belva ha dato vita a un bel combat contro Bataillon di Aurelio Crétier mentre Victoire sconfiggeva più rapidamente Negrò di Stefano Charrier, fiaccata da una serie di confronti interminabili nei turni precedenti e molto applaudita mentre compiva faticosamente il successivo giro dell’arena.

Ai quarti di finale la sfida di Negrò contro Diamant dei Frères Avoyer dava l’impressione di non doversi mai concludere mentre una dopo l’altra le altre sfide si risolvevano: Victoire regolava Ceres di Elmo Cheraz, Belva aveva ragione di una coraggiosa Monella di Claudio Berthod e Bataillon fermava la corsa di Fuoco di Roby Bich.

Tra le 60 contendenti di seconda categoria, come più combattive sono state premiate Coquine di Bieller-Grivel e Benjabi di Jean-Antoine Maquignaz.

 Daniel Quey