Alpi e dintorni

La bandiera della Palestina svetta sulla cima del Cervino

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VALTOURNENCHE (fci) Da alcuni giorni una bandiera della Palestina svetta sulla cima del Cervino, a 4.478 metri di quota, tra Italia e Svizzera. E’ stato l’alpinista Hervé Barmasse a diffondere l’immagine sui suoi profili social.

“Il tempo non è soltanto ciò che scorre: è, soprattutto, ciò che resta. È la misura invisibile delle nostre azioni, del nostro coraggio e dei nostri silenzi. È lo specchio del nostro carattere, delle nostre omissioni. Crediamo di attraversarlo, ma è lui che attraversa noi e, nel farlo, rivela chi siamo stati, ciò che abbiamo fatto e, soprattutto, ciò che abbiamo scelto di non fare. Se non troviamo la forza di fermare un genocidio, oggi riconosciuto anche dalle Nazioni Unite, è l’intera umanità a essere in pericolo. Perché in un futuro non troppo lontano qualcuno potrebbe ancora decidere, per interesse o follia, chi sacrificare: una minoranza, un popolo, una religione, una cultura. Ma ogni volta che si nega il diritto di esistere a qualcuno, non si colpisce solo lui: si colpisce l’intera umanità, la libertà e la dignità di tutti noi. In quel momento smettiamo davvero di esistere” ha scritto Hervé Barmasse sul post.

Il post si conclude con una celebre quanto attuale citazione di Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate”.

Non è la prima volta che Hervé Barmasse decide di esporsi sulla situazione in cui versa il popolo palestinese. Lo scorso maggio, infatti, era già intervenuto in occasione dell’iniziativa UltimogiornodiGaza. E giovedì 1° maggio scorso la guida alpina valdostana Roberto Rossi aveva sventolato una bandiera della Palestina sulla vetta del Monte Bianco.