INTROD (qdn) Si è insediato mercoledì scorso, 17 giugno, il nuovo consiglio di amministrazione di Fondation Grand Paradis guidato dal neo presidente Michel Martinet. Nel corso della prima seduta, il Consiglio ha confermato Jacques Buillet nel ruolo di vice presidente e rappresentante dei Comuni all’interno del comitato esecutivo, così come è stata confermata alla direzione della Fondazione Luisa Vuillermoz, alla guida di una realtà che da anni opera per la valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e turistico del territorio del Gran Paradiso.
Nei giorni precedenti, il presidente Michel Martinet ha inoltre visitato la sede della Fondazione a Cogne e alcune delle sue strutture operative, avviando così il proprio mandato con un primo momento di confronto diretto con la direttrice, il team e i principali ambiti di attività dell’ente.
La nomina di Michel Martinet alla presidenza di Fondation Grand Paradis è stata formalizzata con decreto del presidente della Regione Renzo Testolin. Con lo stesso provvedimento sono stati nominati anche i componenti del Consiglio di amministrazione per il prossimo quinquennio.
«Fondation Grand Paradis rappresenta oggi un presidio fondamentale per la valorizzazione delle comunità locali, del patrimonio ambientale e culturale e delle opportunità di sviluppo che possono nascere da una visione ampia, condivisa e ben orientata. – dichiara il presidente Michel Martinet – I progetti e le attività consolidate sono numerosi e significativi, ma insieme al consiglio di amministrazione e alla direttrice intendiamo dare nuovo slancio e rafforzare ulteriormente il ruolo strategico della Fondazione. Ho percepito fin da questo primo incontro un clima coeso, positivo e animato da una forte partecipazione, con un fermento concreto attorno a molte idee progettuali. È un elemento che considero prezioso, perché testimonia la presenza di energie vive e di competenze capaci di tradursi in percorsi di lavoro solidi, coerenti con i bisogni del territorio. Fondation Grand Paradis è un’organizzazione che guarda lontano, come è naturale per un ente chiamato a costruire valore durevole, ma che al tempo stesso conserva dinamismo, freschezza e capacità di rinnovarsi. In questo equilibrio tra visione strategica e concretezza operativa vedo le condizioni ideali per lavorare bene e raggiungere risultati importanti per le comunità locali e per l’intero comprensorio».


