ARVIER (mye) Prenderà il via martedì prossimo, 24 febbraio, il progetto degli «Studi Sul Qui» ad Arvier. Nato proprio in Valle d’Aosta con la prima residenza breve a Jovençan, nel 2019, la mappatura profonda del territorio ha toccato Oppido Lucano in provincia di Potenza, dalla Foce del Reno alla Foce dell’Isonzo, Porto Tolle in provincia di Rovigo e Serrara Fontana in provincia di Napoli, ed ora torna nella nostra regione, innanzitutto con una mostra che racconta le prime 5 stagioni di studio e poi con una nuova iniziativa.
«Inauguriamo la collaborazione tra Studi Sul Qui e Agile Arvier. – racconta Daniele Ietri, professore ordinario di geografia dell’Università di Bolzano – Il progetto è nato qui e siamo contenti di riportarlo, per raccontare la sua evoluzione e i territori che ha toccato in 6 anni di attività. Arriviamo ad Arvier con un gruppo di lavoro e di studio, supportato da 2 università, di Bolzano e di Milano, dove insegna geografia Eleonora Mastropietro che coordina il progetto con me». L’inaugurazione della mostra – martedì 24 alle 19 nella biblioteca di Arvier in via Saint-Antoine – sarà anche l’incontro con il gruppo di lavoro che racconterà i prossimi progetti, in collaborazione con Agile Arvier, il Comune e la biblioteca di Arvier e l’associazione La Fournaise di Jovençan. La mostra è ad ingresso libero (martedì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 18.30) e non ha per ora una data di chiusura, dal momento che fino a giugno attorno ad essa graviteranno altre iniziative, sempre secondo il principio del «deep mapping», l’esplorazione e il racconto profondo del territorio. «Ne parleremo alla presentazione, ma abbiamo già aperto giovedì 19 febbraio le iscrizioni al “deep map hub – l’Officina”, che abbiamo sottotitolato “un laboratorio per i territori”. – annuncia Daniele Ietri – È un luogo di lavoro che apriamo per la prima volta da lunedì 25 a sabato 30 maggio. È un luogo che è dedicato a ragionare, così come tutto il progetto è volto alla trasformazione e la rappresentazione dei territori che non sono nelle grandi aree metropolitane e che ci accorgiamo, ormai, essere definiti con stereotipi, o per i quali ci sono interpretazioni e processi del tutto omogenei». Sono invitati a partecipare tutti coloro che, in modi diversi, si occupano di rappresentare, descrivere, raccontare i territori. « Aspettiamo sindaci, assessori, comunicatori, giornalisti, educatori. – continua – La partecipazione all’Officina è gratuita ed è aperta a tutte e tutti. Noi vogliamo che le persone arrivino con un problema per dedicarci a risolvere dei problemi concreti, da mettere “sul bancone” e vedere come questo staff di professionisti molto diversi, che è il gruppo di lavoro, smonta e magari aiuta guardando la questione in un modo diverso.Non pensiamo di aggiustare niente ma sicuramente di fare delle revisioni e magari di uscire da questo percorso tutti quanti con una attenzione maggiore, una maggiore sensibilità e un’attenzione diversa a come si stanno trattando i territori non urbani».
Per partecipare all’Officina, chi è interessato può mandare una presentazione e un testo in cui espone il «problema» la propria esigenza concreta, o il punto critico da condividere e revisionare o riparare, entro venerdì 20 marzo a officina@studisulqui.it. Al progetto è dedicato il sito www.studisulqui.it.
Martedì sera la presentazione
E sempre martedì 24 febbraio – alle 20.30 – nella sala polivalente del Comune di Arvier si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione dei progetti di innovazione territoriale del Progetto Agile Arvier – La Cultura del Cambiamento, ovvero l’insieme delle azioni già realizzate e in corso che stanno contribuendo a valorizzare la comunità locale, il sistema delle imprese e il capitale umano del territorio.
Dopo l’introduzione del sindaco di Arvier, Mauro Lucianaz, l’incontro vedrà gli interventi dei soggetti che hanno stipulato specifiche convenzioni con il Comune – Arpa Valle d’Aosta, Fondazione Montagna sicura e Institut Agricole Régional – insieme ai partner istituzionali e privati coinvolti nel progetto: Università degli Studi di Bolzano, Università degli Studi di Milano, Fondazione Giacomo Brodolini, Fondazione Sant’Agata, Coop Liberi Tutti , Natural Coop, Theorema, Wider View, Open Impact e Avventura Urbana.
Gli interventi illustreranno un articolato programma di attività che spaziano dalla formazione alla digitalizzazione, dall’utilizzo degli open data alla comunicazione, fino allo sviluppo di soluzioni di agricoltura 4.0, con l’obiettivo di rafforzare le competenze locali, attivare nuove forme di collaborazione e generare impatti duraturi sul territorio.
«Agile Arvier non è solo un insieme di opere e cantieri, ma un percorso che mette al centro le persone, le imprese e le competenze. – dichiara Mauro Lucianaz, Sindaco di Arvier – I progetti immateriali rappresentano il cuore del cambiamento: sono strumenti concreti per coinvolgere la comunità locale e costruire valore anche oltre il perimetro temporale e finanziario del PNRR ».
L’incontro si concluderà con un momento di confronto aperto con la cittadinanza.
