Alpi e dintorni

SEGNALAZIONE DI HERVÈ BARMASSE

«Un crepaccio a cinquanta metri dalla vetta del Breithorn»

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Il crepaccio segnalato da Hervé Barmasse a una cinquantina di metri dalla vetta del Breithorn
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AOSTA (fci) Un lungo crepaccio si è aperto a 50 metri dalla vetta del Breithorn Occidentale: a segnalarne la presenza è l’alpinista Hervé Barmasse: “Con un crepaccio così si rischia tanto”.

Il Breithorn Occidentale, con i suoi 4.165 metri di quota, è la vetta più alta del monte Breithorn che a sua volta prende slancio dal gruppo del Monte Rosa. Il rilievo si sviluppa lungo la linea di confine tra l’Italia e la Svizzera.

A differenza di quello svizzero, distinto da un carattere severo e verticale, il versante italiano ha un aspetto dolce – morbido pendio ricoperto da neve e ghiacci perenni – tant’è che la prima ascensione risale già al lontano 13 agosto 1813 e, tutt’oggi, viene considerato uno dei 4.000 alpini più facili da salire sotto un profilo tecnico-sportivo.

Ciononostante, rimane comunque una montagna esposta alle variabili dell’alta quota, mai da sottovalutare. Una dinamica evidenziata da questo recente episodio: proprio nei pressi della vetta – a una cinquantina di metri spiega l’alpinista di Valtournenche sui suoi canali social – si è quindi aperto un lungo crepaccio.

“Questo è grande eh?”, commenta Hervé Barmasse. “Per chi va sul Breithorn: attenzione”. “Sarà a cinquanta metri dalla vetta e, se nevica, questo buco verrà coperto e soprattutto”, prosegue l’alpinista indicando un punto dove il crepaccio va allargandosi, “lì si formerà un ponte di neve e dunque attenzione. Purtroppo anche il Breithorn è in metamorfosi, con un crepaccio così si rischia tanto”.

Un ponte di neve è uno strato di neve che colma o nasconde un crepaccio su un ghiacciaio, collegandone le estremità. Queste strutture sono estremamente insidiose per alpinisti e scialpinisti, poiché possono cedere improvvisamente, causando cadute in profondità, specialmente con l’innalzamento delle temperature o il sovraccarico.