Alta Valle

BANDO BORGHI, AL COMUNE 20 MILIONI DAL PNRR

Agile Arvier, secondo la Corte dei conti è difficile che le opere in programma vengano realizzate

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ARVIER (fci) «Pur prendendo atto delle numerose attività poste in essere dal Comune di Arvier, l’avanzamento progettuale a 3 anni dall’assegnazione del finanziamento e a 1 dalla conclusione delle attività non registra l’impulso decisivo». A scriverlo è la Corte dei Conti, che torna ad evidenziare quelle che definisce «criticità nella gestione» del progetto da 20 milioni di euro «Agile Arvier», finanziato dal Pnrr, nell’ambito del Bando Borghi, con scadenza fissata per il 31 agosto 2026.

I punti evidenziati nella relazione della Corte, aggiornata a fine luglio scorso, scaturiscono dal terzo controllo dall’avvio del progetto. In base al quale, scrive il collegio, «persistono criticità di avanzamento procedurale» che pongono dubbi sulla realizzabilità degli interventi in programma. Il Comune di Arvier sostiene che questi costi verranno sensibilmente ridotti, grazie all’ultima rimodulazione, e ha fornito riscontri alle osservazioni della Corte confermando la disponibilità a recepire le indicazioni pervenute. Un dato su tutti viene evidenziato nella relazione e cioè quello dei pagamenti. Al 31 luglio scorso, risultano spesi 1 milione e 800mila euro, ovvero l’8,6 per cento dell’intero finanziamento. Resterebbero quindi 18 milioni da impiegare in soli 12 mesi.

Dopo le difficoltà emerse e sottolineate dalla Corte dei Conti già in precedenza, il Comune di Arvier, soggetto attuatore, era andato incontro a diverse rimodulazioni, con lo stralcio di alcuni progetti, come quello della Maison Luboz, a Leverogne, ritenuta irrealizzabile e troppo onerosa. Per i magistrati, un caso emblematico perché arriva dopo anni di tentativi e ora il Comune dovrà coprire da solo i costi delle spese progettuali non rendicontabili. Ma la corte solleva anche perplessità sui costi di gestione successivi alla data di scadenza dei fondi, il 2026. Il soggetto attuatore, per i giudici, non avrebbe ancora qualificato in modo completo le spese previste. Con alcuni casi, come per il Museo del futuro Alpino, per cui si stima un costo annuo di circa 180mila euro, ritenuto insostenibile senza il supporto della Regione.