AVISE (mes) Un sogno nella danza. Ma non nelle danze tradizionali o in quelle più alla moda, ma nella kizomba, un particolare ballo di coppia originario dell’Angola, che recentemente sta riscuotendo molto interesse e che raggruppa diversi stili e culture.
Amélie Alleyson, 21enne di Arvier, figlia di Christian e Nicoletta Jorrioz, sta ottenendo grandissimi successi a livello internazionale proprio nella kizomba e si è recentemente classificata seconda alle Olimpiadi di questa particolare danza, che si sono svolte da giovedì 13 a lunedì 17 novembre scorsi a Parigi.
La giovane valdostana ha ballato in coppia con un ragazzo originario proprio dell’Angola, che ora vive a Lione, Junior Kingpiste.
«Sono nata ad Aosta e ho sempre vissuto a Arvier. Mi sono diplomata al Liceo classico bilingue di Aosta. La danza ha fatto parte della mia vita fin da piccola. – racconta Amélie Alleyson – I primi tempi delle scuole superiori mi sono avvicinata alle danze caraibiche – salsa e bachata – e al ballo liscio e da sala. Da 3 anni a questa parte ho scoperto il mondo della kizomba, alla quale mi sono dedicata totalmente.»
La kizomba, termine che significa «festa», è un ballo di coppia sviluppatosi in Angola tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta dalla fusione di diversi stili. E’ un ballo che dona tanto non solo come energia, ma anche sul fronte culturale, perché molto legato alla popolazione angolana che ha vissuto anni di guerra civile.
«La mia passione per questa danza e per la sua incredibile energia – continua Amélie Alleyson – mi ha spinto negli ultimi 2 anni a dedicare molto tempo allo studio di questa disciplina e alla sua pratica recandomi in varie parti d’Italia, Spagna e Francia per poter studiare con grandi professionisti del settore. E’ proprio in uno di questi eventi a Roma che ho conosciuto Junior Kingpiste, il ballerino angolano con il quale ho avuto l’occasione di partecipare ad una delle categorie delle Olimpiadi di kizomba del 2025 che si sono svolte a Parigi».
«La proposta di Junior di partecipare insieme alle gare – prosegue Amélie Alleyson – è stata per me una grande occasione di crescita sia personale che professionale. Le «Olympiads of kizomba» sono una delle competizioni maggiormente riconosciute per quanto riguarda la disciplina e portano una grande visibilità. E allora mi sono detta: perché no? Mettersi in gioco è importante per migliorarsi e questa per me è stata l’occasione giusta per dedicarmi con ancora più impegno alla preparazione di una competizione così importante, per dimostrare le mie capacità a per sperimentare la competizione su tutti i fronti».
L’avventura a Parigi per la giovane di Arvier è stata memorabile.
«L’adrenalina prima di scendere in pista, il bellissimo cameratismo che si crea tra tutti i partecipanti, nonostante si sia tutti avversari, sono gli aspetti che più mi sono rimasti impressi. Sorrisi, abbracci, congratulazioni a vicenda sia a chi ha passato il turno e va avanti sia a chi non ce l’ha fatta però ha avuto il coraggio di mettersi in gioco. – ricorda Amélie Alleyson – Non sono partita da Arvier con grandi aspettative, volevo godermi l’esperienza senza troppa pressione cercando comunque di fare del mio meglio. E sono tornata a casa con al collo la medaglia d’argento per la categoria “semba”, lo stile più tradizionale della kizomba. Direi che il duro lavoro e il tanto studio sono stati ripagati».
La giovane ballerina di Arvier non frequenta corsi specifici di ballo, ma si allena quando può, in casa oppure partecipando ad eventi fuori dalla nostra regione.
«Sono 2 anni che non frequento corsi, concentro il mio studio durante gare ed eventi, una media di 2 anche 3 fine settimana al mese. – spiega Amélie Alleyson – Vado a Torino, Milano, ogni tanto a Roma, in Emilia Romagna, Veneto, sono stata pure in Puglia. All’estero Francia – Parigi e Lione – e Spagna: Siviglia, Malaga e Barcellona. Quest’anno ho trascorso pure un fine settimana in Albania. È una passione che mi permette di viaggiare tanto e di vedere posti nuovi oltre che di conoscere persone che provengono da tutto il mondo».
Progetti per il futuro? «L’intenzione è di proseguire sulla strada della danza. Non so ancora cosa mi aspetterà, però sono sicura che la danza ci sarà sempre perché è parte di me. Ho trovato la mia strada e, nonostante non sia semplice, sono felice di percorrerla e lo farò sempre al meglio delle mie possibilità, continuando a studiare e ad aggiornarmi».
Alessandra Merlo


