ARVIER (fci) «Dopo quasi 50 anni trascorsi insieme», come si legge nell’epigrafe, insieme se ne sono andati. Sono Carla Vection, venuta a mancare in casa sua a Leverogne all’alba di sabato scorso, 27 dicembre, e il marito Luigi Jacquemod, scomparso nella serata dello stesso giorno, sabato 27, all’Ospedale Mauriziano di Torino. Un destino che ha voluto far condividere loro anche l’ultimo passaggio di un’esistenza trascorsa insieme, come emerge da quel manifesto funerario che ha attirato l’attenzione di molti in Alta Valle: quei 2 nomi uno vicino all’altro, nero su bianco in una bella storia che ha scritto l’ultima pagina. Nati entrambi ad Arvier, il 3 settembre del 1954 Carla Vection e il 21 agosto del 1951 Luigi Jacquemod, dal loro matrimonio – il 6 maggio del 1978 – nascono Patrik l’anno dopo e Jessica nel 1985. Luigi Jacquemod è bucheron, taglialegna, poi trova impiego in Regione, nella cantieristica, addetto alla manutenzione dei sentieri. La sua grande passione è la caccia, fa parte del gruppo locale di caccia al cinghiale.
Carla Vection è coltivatrice diretta. Arriva da una famiglia che si è sempre dedicata alla campagna, un tempo avevano anche le mucche. Si occupa degli orti, del frutteto, della vigna, fa i fieni. Piccole produzioni giusto per il consumo famigliare. Nel marito vede il capofamiglia, il riferimento del quale non può fare a meno. E forse per questo motivo, perchè tante volte va a capire come vanno le cose della vita, sono venuti a mancare quasi «mano nella mano».
Carla Vection combatteva da tempo contro il male, negli ultimi tempi la sua battaglia richiedeva sempre più forza, che non aveva più. Luigi Jacquemod solo alla fine di novembre si era ancora occupato della legna, era orgoglioso di quel carico con il trattore. E nulla faceva pensare a ciò che gli sarebbe successo nel giro di un mese, con problemi di salute che si aggravano nel giro di poco tempo, il ricovero a Torino, l’intervento che si sperava potesse risolvere tutto e invece la situazione che precipita, fino al decesso neanche dodici ore dopo la moglie.
Circostanze che hanno riempito i discorsi, i cuori di chi gli ha portato l’ultimo saluto nel pomeriggio di martedì scorso, 30 dicembre, nella chiesa di Arvier, per stare vicini ai figli Patrik e Jessica con il marito Massimiliano Martinet e i nipotini Alexis e Nicolas, e alle sorelle e i fratelli Renata, Ettore, Attilio e Daniele.

