COURMAYEUR (zgn) Convocato il pomeriggio di ieri, venerdì 31 luglio, il Consiglio comunale di Courmayeur, insieme all’assestamento generale e alla verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio, ha approvato la seconda variazione al bilancio di previsione 2026/2028.
La voce principale riguarda gli interventi turistici, ai quali sono destinati 154mila euro. Altri 50mila euro finanzieranno la manutenzione straordinaria del patrimonio comunale, 27mila i servizi aggiuntivi per la raccolta dei rifiuti e 26mila le utenze idriche. La variazione assegna inoltre 21mila euro a interventi tecnici e 10mila euro ai lavori nella cucina della refezione scolastica.
Nel provvedimento sono compresi anche 57mila euro da riversare alla Cassa per i servizi energetici e ambientali per le componenti perequative del settore dei rifiuti e 1.000 euro destinati al bonus sociale Tari, grazie al quale i nuclei familiari disagiati possono beneficiare di una riduzione della tassa del 20 per cento.
Il Piano economico finanziario definitivo del servizio ammonta per il 2026 a 2 milioni 261mila euro. Confrontandolo con quello dell’anno scorso, si rileva una diminuzione di 11mila 900 euro, che deriva dalla compensazione tra l’aumento dei costi fissi e la riduzione di quelli variabili. Ne risulta quindi una lieve diminuzione delle tariffe.
Il sindaco Roberto Rota commenta: «Questa leggerissima riduzione delle tariffe non è dovuta al nuovo sistema di raccolta, ma a somme recuperate dagli anni precedenti. Non facciamoci quindi l’illusione che sia il nuovo metodo tariffario a ridurre i costi: quella di quest’anno è una situazione contingente, ma non aspettiamoci un’ulteriore diminuzione il prossimo anno».
Restano confermate due scadenze per il pagamento della Tari: la prima rata dovrà essere versata entro il 31 dicembre 2026, la seconda entro il 28 febbraio 2027. Come sempre, sarà possibile pagare l’intero importo in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2026.
All’unanimità è stata approvata anche l’intesa con Sev, gestore unico del servizio idrico integrato in Valle d’Aosta dall’inizio del 2026, per valutare la produzione di energia idroelettrica attraverso le infrastrutture acquedottistiche comunali.
La società aveva trasmesso al Comune una bozza di manifestazione di comune intento finalizzata alla costituzione di una società per la gestione di un impianto idroelettrico.
«Il possibile utilizzo energetico delle infrastrutture acquedottistiche comunali rientra tra le misure coerenti con gli obiettivi di transizione ecologica promossi a livello nazionale – spiega il sindaco Roberto Rota – Queste infrastrutture mantengono come destinazione primaria il consumo umano, ma possono essere utilizzate anche per produrre energia».
Il Comune di Courmayeur dispone già di progetti per la realizzazione di 2 centraline idroelettriche lungo alcuni tratti dell’acquedotto intercomunale, condiviso con il Comune di Pré-Saint-Didier. L’approvazione dell’intesa non comporterà quindi l’avvio di ulteriori attività di progettazione.
