Alta Valle

A SARRE IN OCCASIONE DELLA FESTA INAUGURATO IL FORNO DI BELLAIR

Dalla vendita del pane nero i soldi per la gita. Gli studenti dell’Agricole a Rhemes-St-Georges

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SARRE (fci) Anche il Comune di Sarre ha un forno comunitario: si tratta del forno di Bellair, nell’omonimo villaggio. Lo scorso fine settimana, sabato 18 e domenica 19 ottobre, è stato inaugurato con la prima infornata in occasione della festa de lo Pan Ner. La struttura è stata rimessa a nuovo dalla fondazione Willy Holler, scomparso nel 2020. Willy Clemens Maria Holler, originario di Monaco di Baviera, in Svizzera conobbe e poi sposò Vanda Parisio, originaria di Bellair di Sarre. Dopo una vita vissuta insieme nel Canton Vallese, nel 2007 rimase vedovo e decise di stabilirsi definitivamente a Bellair, nella casa di famiglia della moglie. Il suo sogno era ridare nuova vita al forno consortile, che vedeva ogni giorno dalla sua finestra di casa. Venuto a mancare, il fratello Hermann decise di disporre un lascito a favore di una Fondazione da costituire per la rimessa a nuovo del forno. Dopo aver ottenuto per il forno un comodato d’uso trentennale dalle famiglie consorziate, la fondazione ha acquistato i locali adiacenti indispensabili per la panificazione ristrutturandoli e dotandoli della necessaria attrezzatura e a ristrutturare l’immobile.

Nel fine settimana da venerdì 17 a domenica 19 ottobre il profumo del pane nero ha invaso anche Rhêmes-Saint-Georges. Protagonisti della giornata di venerdì 17 sono stati gli alunni della classe terza del percorso professionale dell’Institut Agricole Régional, impegnati in un’attività didattica di panificazione legata al progetto di valorizzazione dei cereali di montagna e dell’agroalimentare locale. Guidati dagli insegnanti dell’Institut e supportati dai rappresentanti dell’associazione La Vallée du Seigle, i ragazzi si sono cimentati nella produzione del tradizionale pane nero «Lo Pan Ner» (riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale-Pat) e in una variante dolce arricchita con castagne, miele e cioccolato.

L’attività si è svolta all’interno del suggestivo forno di Vieux, dove la panificazione è ormai da 12 anni parte integrante della formazione professionale agricola. Il ricavato della vendita dei pani sarà destinato a finanziare il loro viaggio di istruzione: un modo concreto per unire apprendimento, esperienza e spirito d’iniziativa.

Nel contempo, la stessa giornata di venerdì ha visto un altro importante momento formativo alla Maison Pellissier, sempre a Rhêmes-Saint-Georges, dove si è tenuto un laboratorio rivolto allo staff cucina di Skyway Monte Bianco. L’evento, frutto della collaborazione tra Amministrazione comunale, Institut Agricole Régional e Skyway, è stato proposto come un’opportunità per sensibilizzare i professionisti della ristorazione sul valore dell’agroalimentare valdostano, attraverso un’esperienza immersiva nella cerealicoltura locale.

Il programma ha previsto una parte teorica a cura della professoressa Francesca Madormo, un approfondimento antropologico con Roberto Ronc tecnico regionale in pensione, e una parte pratica guidata dal maestro panificatore Christian Trione. Tra le preparazioni realizzate: grissini di segale con farine dell’ecotipo di Rhêmes-Saint-Georges, pan brioche con farina di frumento dell’ecotipo Introd, e paste di meliga con farine di mais locali.