MORGEX (fci) Un comitato di titolari di basi rafting, guide di rafting e kayak, canoisti, si sta mobilitando in merito al «progetto di nuovo impianto idroelettrico sulla Dora Baltea nei comuni di Pré-Saint-Didier e Morgex, presentato da Cva e risultato assoggettabile alla procedura di Valutazione impatto ambientale (Via)».
«Partecipate numerosi per difendere il futuro del nostro territorio» è l’invito che, in una nota, «Dora Baltea Viva» ha rivolto ad abitanti, imprenditori e commercianti della Valdigne in vista dell’incontro informativo di oggi sabato 2 agosto alle 20.30 all’auditorium di Morgex.
Il progetto – riferisce il comitato – prevede la costruzione di «un impianto nel fondovalle, in destra idrografica della Dora Baltea con l’opera di presa nel comune di Pré-Saint-Didier, poco a valle della confluenza fra la Dora e la Dora di La Thuile. La restituzione nel comune di Morgex, circa 3 chilometri a valle dell’opera di presa. La maggior parte delle opere si collocherebbe nel comune di Morgex. L’opera di presa, da realizzarsi a 160 metri a valle della confluenza con la Dora di Verney, a Pré-Saint-Didier, prevede uno sbarramento con paratoie larghe 12 e 5 metri e alte 6 e 7,5 metri, con un ponte di collegamento tra destra e sinistra idraulica».
Il comitato sottolinea «l’impatto» anche «per tutta la comunità che dovrà subire anni di lavori con il passaggio di migliaia di camion sulla viabilità interna dei paesi». Quindi «l’invito agli imprenditori della Valdigne» è a «lasciare un segno simbolico e concreto timbrando con il proprio marchio il cartellone del progetto che sarà esposto nell’auditorium».
«Il progetto di un nuovo impianto idroelettrico sulla Dora Baltea tra Morgex e Pré-Saint-Didier – fanno sapere da Cva – è attualmente oggetto di aggiornamento e approfondimento tecnico. Questo include anche una rivalutazione complessiva degli impatti, con particolare attenzione alle specificità e sensibilità del territorio, emerse in occasione della verifica di assoggettabilità al VIA. Nel momento in cui saranno identificate alcune potenziali soluzioni rispetto alle perplessità manifestate dagli stakeholders, verranno avviate le interlocuzioni con i principali portatori di interesse locali, con l’obiettivo di ascoltare e comprendere nel modo più ampio possibile le istanze del territorio e di conciliarle con la progettualità».
«Per quanto riguarda l’iter autorizzativo, siamo in una fase ancora preliminare e non è al momento calendarizzato l’avvio della procedura di VIA. La valutazione di eventuali aggiornamenti progettuali e le attività di confronto con gli stakeholder rappresentano in questa fase le priorità operative, solo in fase successiva si valuterà come procedere».
«L’evento del 2 agosto sicuramente aiuterà l’approfondimento in corso, – conclude la nota Cva – finalizzato ad individuare progettualità rispettose delle istanze e delle esigenze del contesto territoriale».



