Alta Valle

AYMAVILLES Lo scorso fine settimana, una realtà alla quale la comunità locale è molto legata

La Casa-famiglia Saint-Léger ha festeggiato 20 anni

Ingrandisci la foto: Molto partecipata la Messa di domenica 27 settembre, alla presenza del vescovo emerito monsignor Giuseppe Anfossi, tra i fondatori e attuale presidente della Casa Saint-Léger, e del parroco don Renato Roux
Molto partecipata la Messa di domenica 27 settembre, alla presenza del vescovo emerito monsignor Giuseppe Anfossi, tra i fondatori e attuale presidente della Casa Saint-Léger, e del parroco don Renato Roux
3 minuti di lettura

AYMAVILLES (gs5) Già 20 anni di attività, dedicati al prossimo e all’aiuto agli anziani. Questo l’anniversario che lo scorso fine settimana – sabato 26 e domenica 27 settembre – la Cooperativa Casa-famiglia Saint-Léger ha festeggiato ad Aymavilles coinvolgendo gli ospiti della struttura, le famiglie, i volontari e tutti colori che hanno accompagnato la crescita della Casa di risposo.

Un anniversario che rappresenta una tappa importante per una realtà profondamente legata alla comunità di Aymavilles, il cui legame affonda le proprie origini in un periodo precedente alla nascita della cooperativa.

Gestita inizialmente dalle suore, la Casa-famiglia Saint-Léger, che sorge accanto l’omonima chiesa, ha avuto fin dai suoi albori una funzione legata alla vita parrocchiale, ospitando per anni l’asilo del paese. Con il trasferimento di quest’ultimo, la vocazione della struttura si è indissolubilmente legata all’accoglienza e all’assistenza delle persone anziane.

Nel 2006 è stata costituita la Cooperativa Casa-famiglia Saint-Léger, dando continuità a questa esperienza e accompagnandone l’evoluzione. Oggi la struttura dispone di 37 posti e garantisce un servizio di assistenza continuativa agli anziani, grazie al lavoro di 23 persone. Accanto al personale, un ruolo importante è svolto dai volontari, che partecipano alle attività e contribuiscono a creare occasioni di incontro e socializzazione.

È anche attraverso questa presenza che la Saint-Léger mantiene un rapporto costante con il territorio, andando oltre la dimensione della semplice struttura assistenziale. E questa unione è stata ancora una volta sottolineata dalla grande partecipazione della comunità alla celebrazione dell’anniversario della Cooperativa, iniziata sabato scorso, 26 settembre, con il concerto a cura dell’Opificium Vocale di Aosta organizzato dal Comune di Aymavilles, da sempre molto vicino alla casa di riposo.

Molto partecipata pure la Santa Messa celebrata domenica 27 settembre, alla presenza del vescovo emerito monsignor Giuseppe Anfossi, tra i fondatori e attuale presidente della Casa Saint-Léger, e del parroco don Renato Roux, seguita da un rinfresco per tutti gli ospiti e i partecipanti alle celebrazioni.

Il legame con la parrocchia è da sempre estremamente forte, come sottolinea la messa organizzata all’interno della struttura ogni 15 giorni e dalla presenza dei bambini del catechismo durante le feste, momento di visita e condivisione con gli ospiti. La comunità e la casa di risposo mantengono quotidianamente un rapporto solido, fatto di aiuti e di presenza, creando anche momenti di divertimento comunitario, come il carnevale dei bambini dell’asilo organizzato nelle aree della Casa-famiglia.

Dal 2012 la responsabilità della casa è affidata a Pietro Bertoldo, che ha seguito negli anni la trasformazione della struttura e il cambiamento delle necessità degli ospiti.

“Da poco abbiamo ottenuto l’autorizzazione regionale a diventare una struttura protetta e oggi accogliamo così anziani auto-sufficienti e non” ha dichiarato Pietro Bertoldo. “Proprio in vista del raggiungimento di questo importante obiettivo nel 2023 sono stati ultimati alcuni importanti lavori di ammodernamento, come la costruzione dell’ascensore monta lettighe e la ristrutturazione del 2° piano con relativi bagni” ha aggiunto.

I lavori, così come la gestione ordinaria della struttura sono da sempre impegnativi dal punto di vista economico, considerato che quest’ultima si autofinanzia quasi completamente grazie alle rette degli ospiti. Nonostante le difficoltà, però, lo sguardo è sempre proiettato verso il futuro con la speranza di arrivare presto all’accreditamento regionale e in un secondo momento a stipulare una convenzione con la Regione che vedrebbe l’accesso ad alcuni posti letto provenire direttamente dalla rete regionale.

Sara Gal