Alta Valle

IL PROGETTO A CURA DELLO SCRITTORE GIORGIO LA MARCA

La Thuile, la storia del paese raccontata dalle voci dei protagonisti in un podcast

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LA THUILE (mye) Le voci dei protagonisti della storia di un paese e poi il racconto, a cura dello scrittore Giorgio La Marca, costituiscono il cuore del progetto “Una Voce, una Vita-Podcast per non dimenticare”, promosso dall’Associazione Culturale Passeggeri del Tempo. La Thuile, dopo Valsavarenche, è il secondo comune valdostano ad aderire, aprendo il suo cuore al ricordo affettuoso e condividendo la propria storia.

La Marca ha incontrato Bruno Boscardin, Dante Berthod, Gino Daniel, gli ex sindaci Giuseppe Vauterin e Gilberto Roulet, e poi Simona Jorioz, Loredana Blanc, Fulvio Collomb, Roberto Lorenzetti, Edoardo Berger, Anna Maria Cavrioli, Vittorina Praz, Alina Jacquemod, Corrado Giordano, Giulio Jacquemod e Maura Ferrod, le cui testimonianze hanno permesso di creare i contenuti dei 7 episodi pubblicati. I titoli sono: Le storie che restano; Le voci della memoria; Le vite che fanno un paese; Sotto la montagna; Quando la montagna cambiò strada; Gli artisti della memoria.

«Ci sono storie che non fanno rumore – spiega Giorgio La Marca – non hanno musiche trionfali, non hanno eroe a copertina, hanno mani, fatica, neve, silenzi. Eppure sono le storie che ci tengono in piedi perché prima di noi qualcuno ha vissuto e ha lasciato nel mondo una traccia. Grazie all’Amministrazione comunale di La Thuile per aver creduto in questo progetto e per aver reso possibile l’incontro con le voci più preziose del territorio, quelle di chi ha visto il paese cambiare senza mai smettere di appartenergli».

Ecco allora il ricordo di quando a La Thuile ci si alzava presto per lavorare in miniera, e poi trovarsi nei momenti liberi per ballare; delle veillà la sera nelle stalle; del medico, presente 24 ore su 24; di quando, nel 1965 la miniera chiuse definitivamente e il paese si svuotò di minatori e cominciò a riempirsi di turisti.

«Le prime seggiovie erano lente, monoposto, completamente aperte. – si racconta nel podcast – Non era ancora turismo come lo immaginiamo oggi. Era piuttosto un’idea, un’intuizione. Un gruppo di giovani del paese decise di provarci davvero. Nacque la scuola di sci. Non c’erano grandi capitali, non c’erano certezze, c’era solo una convinzione».

Il libro non è in vendita, ma è disponibile per la lettura online sul sito passeggerideltempo.it, che dedica una pagina ad ogni Comune. Vi si trovano anche i podcast, disponibili anche su Spotify e in versione video su Tik Tok e su YouTube.

Elena Meynet