VALSAVARENCHE (fci) Il Caminetto, il ristorante di Dégioz che Emma Berthod – con la sorella gemella Edda e il nipote Stefano – aveva gestito negli anni Ottanta e Novanta, era apprezzato in tutta la Valle d’Aosta. Era uno dei (tanti) buoni motivi per salire a Valsavarenche. Una bella parentesi, chiusa ormai da una ventina d’anni, della quale rimanevano tanti ricordi che Emma – nata il 16 marzo del 1933 a Valsavarenche – ha portato con sè chiudendo gli occhi per sempre nella notte tra domenica e lunedì scorsi, 26 e 27 gennaio, al Refuge Père Laurent. Il nanismo non aveva impedito, a lei e alla gemella Edda, di lavorare acquisendo competenza ed esperienza e di farsi così un nome nel campo della ristorazione. Prima di aprire Il Caminetto a Dégioz (al piano terra della casa che ospitava anche il loro appartamento) Emma e Edda (originarie di Eaux Rousses) avevano gestito fino al 1982 il Rifugio Chivasso al Nivolet e, prima, un ristorante al Lago Agnel a Ceresole Reale. Edda ai fornelli, Emma addetta alla contabilità e autista della coppia di sorelle, più tardi aiutate da Stefano, figlio di Edda. Poi l’avventura del Caminetto, fino al 2000, con tante cene degli alpini e delle associazioni locali. Lavoro a parte, Emma aveva una grande passione per il ricamo, bellissimi cuscini che realizzava a mano, in generale era apprezzata per la sua grande creatività. Così in tanti le hanno voluto portare l’ultimo saluto nel pomeriggio di mercoledì scorso, 29 gennaio, nella chiesa parrocchiale di Valsavarenche.
L’ultimo saluto a Emma Berthod nella sua Valsavarenche
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