COGNE (mes) Resta uno dei luoghi simbolo della storia e dell’identità di Cogne e, anche nell’estate 2026, la miniera continua a rappresentare una delle attrazioni più apprezzate dai visitatori a Cogne. Un patrimonio che unisce memoria, cultura e turismo e che conferma il suo ruolo centrale nell’offerta della località. A tracciare un primo bilancio della stagione è Vittoria Daghetto, responsabile della Coopérative des Mines de Cogne: «Il percorso delle miniere nel mese di luglio è andato bene, con un incremento del 10 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le visite alla miniera di Costa del Pino, organizzate 2 volte al giorno, hanno registrato numeri soddisfacenti, confermando l’interesse dei turisti verso un’esperienza che permette di entrare nel cuore della montagna e conoscere una pagina fondamentale della storia economica e sociale di Cogne».
Il fascino delle miniere non si limita al solo percorso sotterraneo. «Sta funzionando bene anche la parte dedicata all’affinamento dei vini - aggiunge Vittoria Daghetto - così come il museo delle miniere, che continua ad attirare visitatori interessati ad approfondire il passato del nostro territorio». Un successo che non riguarda esclusivamente il pieno periodo estivo. Anche la primavera ha offerto segnali molto positivi, soprattutto grazie alle visite delle scuole. «I mesi di maggio e giugno sono andati molto bene, le scolaresche sono arrivate numerose. - conclude Vittoria Daghetto - Al di là dei numeri, fa sempre molto piacere vedere la partecipazione dei ragazzi, il loro interesse e la curiosità con cui scoprono questo patrimonio».