MORGEX (peb) Il fiume torna al centro dell’attenzione con la seconda edizione del Dora Baltea River Fest, in programma oggi, sabato 29 agosto, alla base di Rafting.it. Una giornata pensata per unire sport, musica e convivialità, ma soprattutto per richiamare l’attenzione sul valore ambientale e paesaggistico dell’ultimo tratto ancora selvaggio della Dora Baltea.
L’appuntamento prende il via alle 16.30 e propone diverse occasioni per vivere il fiume da vicino. Tra le iniziative principali ci sono le discese in rafting, proposte a offerta libera, alle quali si affiancano musica dal vivo e dj set, banchetti e food truck.
Ma il River Fest vuole essere anche un momento di incontro e di informazione, in quanto dietro alla manifestazione vi è il Comitato Dora Baltea Viva, nato con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sul futuro dell’ultimo tratto non derivato della Dora Baltea, compreso tra Pré-Saint-Didier, Morgex e La Salle e fino al lago del Marais. Il comitato aveva già promosso nel 2025 una serie di iniziative informative dedicate al progetto idroelettrico di Cva che interessa questo tratto del corso d’acqua.
«Per tutta la serata sarà presente uno spazio dedicato alle attività del comitato, dove sarà possibile conoscere meglio le iniziative e le questioni legate alla tutela della Dora. – riferisce Emanuele Bernasconi di Rafting.it – Interverrà Rosetta Bertolin, dirigente regionale di Legambiente.»
«L’attività di rafting a Morgex è attiva da molti anni e rappresenta un’ottima attrattiva. E la Dora rappresenta un’occasione quasi unica, visto che si presenta nel tratto a monte di Morgex con tutte le sue acque, circostanza eccezionale per la Dora Baltea, ormai derivata a scopo idroelettrico per il 90 per cento del suo percorso valdostano. – prosegue Rosetta Bertolin – Legambiente si è occupata del rafting quando, nel 2022, la Cva ha presentato in Regione un progetto di utilizzo delle acque della Dora a servizio di una centrale idroelettrica da costruire a Morgex. Per alimentare la centrale, le acque della Dora verrebbero intercettate a Pré-Saint-Didier e deviate nelle condotte, per tutto il tratto del fiume fino a Morgex. Nell’alveo resterebbe il Deflusso Minimo Vitale, che corrisponde all’incirca ad un decimo dell’acqua presente nel fiume. Ovviamente, sarebbe la fine per un’attività come il rafting che richiede un flusso di acqua molto importante. Ma sarebbe un guaio anche per molte altre attività. Il fatto di sottrarre l’acqua al fiume rischierebbe di far mancare l’acqua ai ruscelli e canali che alimentano l’agricoltura di Morgex, forse alle sorgenti di acqua potabile, sicuramente alla pesca e all’attività di pescicoltura. Tutto l’ecosistema del fiume ne sarebbe intaccato. Si abbasserebbe la falda sottostante alla piana di Morgex, che non sarebbe più alimentata dalle infiltrazioni, e la zona umida del Marais subirebbe delle modifiche importanti. In particolare il Marais, Riserva Naturale Regionale della rete Natura 2000, ricevendo le acque non più per infiltrazione sotterranea ma con un flusso improvviso e violento (la restituzione della centrale), muterebbe completamente le sue caratteristiche. Da tutto questo si motiva l’interesse di Legambiente a voler salvaguardare le risorse naturali di Morgex e, con loro, l’attività degli amici del rafting. In particolare, proponiamo di proteggere il Marais ampliando la tutela naturalistica del corso d’acqua a monte di Morgex, con la creazione di un parco fluviale su cui incentrare le attività turistiche e naturalistiche, come cicloturismo, passeggiate, attività ludiche e sportive», conclude.
Nel pomeriggio è prevista la premiazione del concorso fotografico «L’acqua che vive».
Arabella Pezza


