Alta Valle

NEI PAESI DEL PARCO E DINTORNI

“Musica nel Gran Paradiso: Radici & Risonanze”, il primo festival musicale diffuso

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AOSTA (fci) Con l’estate 2025 prende vita la prima edizione di “Musica nel Gran Paradiso”, il primo festival musicale diffuso e inclusivo, interamente ospitato nel Parco. Il festival “Musica nel Gran Paradiso”, cofinanziato dall’Ente Parco, è diretto dal maestro Alessandro Valoti, cornista professionista con una ventennale esperienza nell’organizzazione di concerti e rassegne musicali. “Musica nel Gran Paradiso” sarà un festival diffuso che abbraccerà le valli del Piemonte e della Valle d’Aosta, toccando ben 14 Comuni. Nella nostra regione la musica arriverà ad Aosta, Aymavilles, Cogne, Villeneuve, Rovenaud-Valsavarenche, Rhêmes-Saint-Georges, Rhêmes-Notre-Dame e Introd. Ogni appuntamento, a entrata libera e gratuita, avrà luogo in scenari naturali e architettonici di grande suggestione, quali chiese di montagna, piazze alpine, giardini botanici, santuari e laghi, trasformati per l’occasione in palcoscenici a cielo aperto. I concerti, ispirati ai temi della natura, saranno preceduti da un intervento a carattere scientifico a cura del Parco, che permetterà ai partecipanti di entrare in connessione con la tematica a cui ogni concerto è dedicato.

Il cammino musicale comincia sabato 21 giugno (alle 17) ad Aosta, nel chiostro della chiesa dei Santi Pietro e Orso con il Quintetto di Fiati “Orobie”. Il concerto, dal titolo “Eroi e tragedie: musica e Risorgimento Italiano”, sarà un momento di riscoperta e valorizzazione della musica del risorgimento italiano.

Sabato 28 giugno (alle 16) ad Aymavilles, nell’ambito di “Une journée à Aymavilles: tra storia e natura alla scoperta delle nostre perle” nella chiesa di Saint-Léger, con “The Other Half of Music”, si terrà un concerto dedicato alla creatività femminile. L’Ensemble Chaminade esegue brani di compositrici contemporanee, tra cui Colette Mourey e Adriana Figueroa Mañas, fondendo stili e visioni in un’originale sinfonia globale.

Il giorno successivo, domenica 29 (alle 14), a Cogne, nel Giardino Botanico Alpino Paradisia, per celebrare i 70 anni dalla fondazione, andrà in scena “Tra Barocco e Modernità”: il Quartetto “Franco Rossi”, composto dai violoncellisti del Teatro alla Scala, propone un programma che si apre con Telemann e Bach e si chiude con Sollima e Tansman, in un intenso dialogo tra classicità e sperimentazione.

Domenica 27 luglio (alle 17) a Villeneuve, nella chiesa di Santa Maria Assunta, il Trio Adamello proporrà “Arie e Divertimenti”, un itinerario lirico attraverso celebri brani da Mozart a Verdi, passando per Rossini e Bellini. Il concerto fonde eleganza, virtuosismo e struggente lirismo.

Sabato 9 agosto, alle 10.30, a Rovenaud al Centro Visitatori “Acqua e Biodiversità”, si terrà “Echoes of Water – Suoni in movimento”: il duo Spiritus Spiritus, con Tino Tracanna al sax e Francesco D’Auria alle percussioni, presenterà un jazz raffinato che mescola suggestioni etniche e ritmi naturali, celebrando l’acqua nelle sue molteplici forme.

Martedì 12 agosto, alle 17, nella chiesa di Saint Georges a Rhêmes-Saint-Georges, il Trio d’ance Ferlendis interpreterà “Echi di libertà”, una selezione di brani che attraversano il barocco, il classicismo e il romanticismo, culminando nell’intensa aria “Reich mir die Hand” dal Fidelio di Beethoven.

Infine mercoledì 20 agosto, alle 20.45, nella cornice notturna del Castello di Introd, sarà proposta una nuova replica di “Eroi e tragedie: musica e Risorgimento Italiano”, con il Quintetto di Fiati “Orobie” e Bernardino Zappa, nel segno del Risorgimento e del lirismo patriottico. In omaggio alla storia del Parco del Gran Paradiso e valorizzando al contempo le origini locali di Fulvio Creux, celebre compositore e direttore della Banda dell’Esercito Italiano, il direttore artistico Alessandro Valoti ha deciso di affidargli la composizione di un’opera originale per Banda Sinfonica, che sarà presentata in prima esecuzione assoluta nell’ambito della rassegna.

In occasione di ogni concerto, il pubblico riceverà una cartolina illustrata da Fabio Vettori, artista noto in tutta Italia per le sue inconfondibili formiche. Il disegno raffigura in chiave giocosa e dettagliata il Parco del Gran Paradiso, tra vette imponenti, stambecchi, aquile e fiori alpini, popolati da formiche musiciste ed escursioniste.