SAINT-PIERRE (mpl) La speranza degli studiosi è quella di trovare l’antica strada romana che da Aosta raggiungeva l’importante colle del Piccolo San Bernardo. Gli indizi al momento sono quanto mai interessanti e sono emersi da 3 saggi realizzati dal Consorzio di miglioramento fondiario Saint-Pierre/Villeneuve presieduto da Giorgio Lale Murix per la posa delle condotte del nuovo impianto di irrigazione a pioggia nell’area agricola del Priorato di Saint-Pierre. Il tracciato dell’antica strada romana passerebbe nel prato che si trova salendo sulla destra della statale 26, un luogo in parte compromesso dagli scavi per la realizzazione negli anni Venti del Novecento della galleria ferroviaria.
In un saggio infatti sono emerse delle murature che potrebbero essere di sostegno al sedime della strada, in altri 2 invece sono stati recuperati dei tegoloni, caratterizzati da un marchio molto conosciuto ad Aosta nel primo e nel secondo secolo dopo Cristo. Questi tegoloni indicherebbero la presenza di un fabbricato, potrebbe darsi una stazione di cambio e di sosta, costruita peraltro in un luogo sicuro, lontana dalla ripida scarpata del Plan de Sarro, un tempo zona di frequenti esondazioni della Dora Baltea.
In questi giorni sono in corso dei lavori di allargamento dei 3 saggi in questione, ma nella prossime settimane si procederà a un intervento più esteso nei prati, organizzato in modo da andare incontro alle esigenze del Consorzio. I ritrovamenti di epoca romana sono comunque sulla stessa direttrice di quelli medievali emersi nei pressi dell’incrocio tra la statale e la strada di accesso al borgo di Saint-Pierre, costituiti da una massicciata contenuta da dei muri in pietra. E’ plausibile che nel medioevo sia stato utilizzato lo stesso sedime della precedente strada romana, ma in questo caso la necessità di procedere alla realizzazione della rotonda potrà determinare la decisione di mettere in sicurezza i reperti dopo averli studiati in tempi brevi.
Incontro in Comune
Proprio giovedì scorso, 25 settembre, il Municipio ha ospitato un incontro tra i responsabili dell’ufficio tecnico del Comune e quelli della Soprintendenza regionale per i Beni e le Attività culturali, cui è seguito nella mattinata di ieri, venerdì 26, un altro vertice al quale hanno preso parte anche i tecnici dell’Anas. Sul tavolo il cantiere per la costruzione della rotonda. Ora – anche alla luce degli ultimi ritrovamenti – il Comune aspetta il via libera della Soprintendenza, dopo aver seguito le indicazioni per la tutela di quanto rinvenuto nei primi saggi, gli scavi più lunghi al bordo della Statale 26.
«Sono cautamente ottimista, ma anche prudente. – dichiara il sindaco di Saint-Pierre Andrea Barmaz – Per poter dire che ripartiamo con il cantiere della rotonda aspetto il via libera nero su bianco da parte della Soprintendenza. Spero che i tempi non si allunghino ulteriormente, perchè in passato ciò ha significato un aumento dei costi»


