COGNE (fci) E’ ferma ormai praticamente da un anno, dall’alluvione di fine giugno 2024 che tanti danni ha fatto a Cogne. Tra questi, anche sulla centrale idroelettrica Urtier, di proprietà della ditta individuale Carlo Jeantet, per tutti Gipsy. In questi giorni sono in corso i lavori per «liberarla» da tutto il materiale che la furia delle acque ha portato nei locali dell’impianto. Si parla di circa 600 metri cubi, che ora un mezzo speciale «Soffietto» (foto) sta portando fuori. «Materiale che si è depositato nel canale di adduzione e nelle vasche di carico, – spiega Carlo Jeantet l’alternativa era di tagliare da sopra il solaio, invece la soluzione prospettata con questo mezzo ci è sembrata interessante, così stiamo provando. Oltre la prima vasca di carico non sappiamo ancora cosa ci aspetta». Apparecchiature elettroniche e gli altri pezzi da sostituire sono già pronti in azienda. «Solo da questo punto di vista abbiamo registrato 600mila euro di danni. A cui bisogna aggiungere la mancata produzione ormai di un anno, ancora da quantificare» prosegue. La centrale Urtier entrata in funzione nel 2019 – produce 3 milioni di kw all’anno, 1 megawatt all’ora al massimo della potenza, «per esempio in periodi come questo, in cui l’acqua non manca» conclude sconsolato Carlo Jeantet.
Post alluvione a Cogne, al lavoro per «liberare» la centrale Urtier
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