SAINT-PIERRE (btb) Non sono i buchi di talpe giganti quelli che da alcuni giorni si ammirano nella zona intorno al Priorato di Saint-Pierre (foto) e che tanta curiosità hanno suscitato. Si tratta infatti di saggi archeologici.
I primi, in ordine di tempo, erano vicini all’incro cio tra la statale 26 e la strada del borgo a Seez, finalizzati alla futura realizzazione della tanto attesa rotonda. Gli ultimi, ben 19, sono stati invece eseguiti dal Consorzio di miglioramento fondiario Saint-Pierre- Villeneuve del presidente Giorgio Lale per la posa del nuovo impianto di irrigazione a pioggia, finanziato interamente da fondi statali.
Nei giorni scorsi da 3 di questi grandi buchi, tra la ferrovia e la statale 26, nella zona di fronte all’ex vivaio, sono emersi dei reperti di epoca romana, in particolare delle tegole con i punzoni dell’epoca, così da fare presumere la presenza di un fabbricato, una casa colonica oppure una stazione di sosta sull’i mportante asse viario in direzione del colle del Piccolo San Bernardo. Perciò nelle prossime settimane l’area di scavo verrà ampliata da una squadra specializzata di archeologi.

