SAINT-PIERRE (fci) E’ arrivata anche in consiglio comunale, a Saint-Pierre, la questione dei funerali: al termine della Messa funebre dalla parrocchiale il carro funebre in passato partiva con a seguito il corteo dei familiari e amici, guidato dal sacerdote, sfruttando il tratto stradale a doppio senso di circolazione che collegava la chiesa al cimitero. Ma da qualche mese la viabilità è cambiata e ora non più possibile, perché il carro funebre deve compiere il giro a monte di Chatelair e scendere per la strada della collina per arrivare al cimitero.
La minoranza consiliare ha presentato una mozione chiedendo una deroga temporanea al senso unico di marcia per consentire al corteo di raggiungere il cimitero seguendo il percorso tradizionale. Un cambiamento che «ha creato non solo difficoltà logistiche, ma ha anche privato la nostra comunità di un’importante occasione di raccolta e supporto» si legge nella mozione della minoranza illustrata in consiglio comunale da Sonia Faccin. «Numerosi cittadini hanno manifestato il proprio disappunto per la perdita di questa tradizione», da qui la richiesta di «valutare, in collaborazione con la Polizia Locale, la possibilità di autorizzare, in occasione delle cerimonie funebri, una deroga temporanea al senso unico di marcia, consentendo al corteo funebre di percorrere il tragitto dalla chiesa parrocchiale al cimitero».
«Gli amministratori di maggioranza partecipano sovente alle esequie dei concittadini defunti e ben riconoscono l’importanza delle tradizioni di una piccola comunità come la nostra. – ha risposto il sindaco Andrea Barmaz – La situazione attuale non compromette le esigenze essenziali per la celebrazione del rito funebre e non lede la libertà di poter accompagnare i propri cari per l’ultimo saluto fino al cimitero: il corteo funebre può percorrere il tragitto tradizionale e ricongiungersi al carro davanti al cimitero per poi accompagnare la salma sino alla tomba. Non siamo in presenza di una eccezione, ad esempio a Villeneuve il carro funebre e il corteo si separano sul sagrato della chiesa per ricongiungersi davanti al cimitero da una ventina d’anni». Il sindaco Barmaz ha inoltre rilevato che «nel tratto stradale interessato transitano attualmente, oltre al traffico veicolare normale, anche pullman di linea e i camion diretti in discarica».
Un ’eventuale deroga implicherebbe un’ordinanza del Sindaco «la cui emissione richiede almeno 48 ore di anticipo sulla chiusura stradale; è di tutta evidenza la non programmabilità di questi tristi eventi» riferendosi ai funerali, «mentre le interferenze esistenti, in modo particolare sull’organizzazione e regolamentazione dei servizi pubblici, rendono il procedimento poco percorribile». Tenuto conto dell’interconnessione con la strada regionale, ha spiegato ancora Andrea Barmaz, sarebbe anche necessario l’impegno di almeno 2 agenti della Polizia Locale. Condizione questa che «l’Amministrazione non può garantire con continuità» e «una discontinuità nei procedimenti comporterebbe una disparità di trattamento delle richieste».
«Sul piano politico ci siamo attivati per individuare una soluzione alternativa a quella attuale» ha concluso il sindaco Barmaz. Si parla di una passerella a sbalzo lungo il tratto che dal bivio del camposanto conduce alla chiesa, che nel frattempo è stato dotato di illuminazione pubblica. La Regione ha recepito la volontà dell’Amministrazione comunale e metterà a disposizione 500mila euro, così da potere avviare quanto prima la progettazione, con tempi incerti. Intanto la mozione dell’opposizione in consiglio comunale è stata bocciata, registrando comunque l’astensione di 3 consiglieri di maggioranza: Luisa Chappuis, Valter Paillex e Franco Tournoud.
