COGNE (fci) A consiglio comunale chiuso, è botta e risposta a suon di comunicati e di interventi social sulla questione indennità, affrontata nella seduta di martedì scorso. In una nota il gruppo di minoranza «Ensemble pour l’avenir de Cogne» rileva che «con la nuova Amministrazione i cittadini di Cogne spenderanno 132.000 euro per farsi amministrare. Nella precedente legislatura la spesa era di 85.000 euro. Per cui c’è stato un aumento del 54 per cento dei costi della politica. È bene ricordare che la legge fissa soltanto i limiti massimi dei compensi, ma lascia la facoltà di rinunciare o ridurre l’indennità stabilita su base regionale».
«Durante la passata amministrazione, – prosegue la nota – anche noi avevamo scelto di avere un assessore in più, ma ad invarianza di spesa per l’Ente. Avreste potuto fare altrettanto. Avete invece optato per aumentarvi i compensi e nominare un assessore in più retribuito. Una scelta politica legittima, ma di cui dovete assumervi pienamente la responsabilità politica, senza giustificazioni e senza sostenere che “non si poteva fare diversamente”. Inoltre, le deleghe più importanti sono rimaste nelle mani del Sindaco e del Vice Sindaco, agli assessori sono state attribuite deleghe minori».
In un comunicato il gruppo di maggioranza «Vivre Cogne Vivere Cogne» che appoggia il sindaco Denis Truc sostiene invece che « l’incremento degli importi base non è stato deciso dal nostro gruppo, ma deriva dall’adeguamento previsto dall’articolo 2 della legge regionale numero 4 del 2025, che aggiorna gli importi delle indennità di funzione per gli amministratori locali in tutta la Valle d’Aosta secondo il criterio di un valore che tiene conto della complessità amministrativa dell’ente e che, per il Comune di Cogne, risulta pari a 2,203» con un importo base pari a 3.190 euro (lordi). «Nonostante la stessa normativa preveda la facoltà di aumento degli importi del 20 per cento, il gruppo ha scelto di rinunciare a tale maggiorazione optando per il mantenimento delle indennità al livello minimo stabilito dalla legge vigente. L’unico elemento che comporta un aumento di spesa imputabile a una decisione politica riguarda l’ampliamento della Giunta comunale con la nomina di un assessore aggiuntivo: l’obiettivo è distribuire la grande mole di lavoro che grava sull’amministrazione, consentendo a ciascun assessore di dedicare maggiore attenzione e competenza ai numerosi temi».



