Aosta

Addio a Celina Nicoli, è stata la signora dell’eleganza sportiva

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Celina Chatel, mancata all’età di 96 anni, con il marito Dario Nicoli
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AOSTA (mpl) Il sagrato della chiesa di Saint Etienne martedì scorso è diventato un ricordo di Pila e dell’Aosta dello sport, con decine di persone di un’altra epoca che testimoniavano di una città diversa e dei suoi campi di sci. Tutti li riuniti per Celina Chatel, la signora Nicoli, l’incarnazione stessa di un negozio che superava i limiti di avenue Conseil des Commis per portare il buon gusto, la ricercatezza con un tocco di allegria e di spensieratezza in tutta la regione.

Quel negozio che la vedeva volteggiare, con la sua erre e le gonne lunghe dal magazzino agli scaffali, dove tutto il meglio nella storia dell’abbigliamento sportivo aveva trovato un suo posto.

Erano tempi diversi, molto diversi. Le scelte nell’abbigliamento erano cose serie e vestirsi sportivi non significava indossare in città e sul posto di lavoro magliette tecniche e giacche da corridori oltre i 3.000 metri, significava camicie di Façonnable, polo e maglioncini Lacoste, Fila e Australian, pantaloni di velluto, ricercate calze Burlington, l’eleganza di Cerruti. Che negozio meraviglioso era quello di Celina Chatel, con le sue vetrine ammirate dal passeggio, dove ora è il deserto, una via centralissima eppure abbandonata, dove invece la frequentazione delle banche ne faceva il “distretto” finanziario della città, impreziosito da Pelletteria Garbarino, Ottica Rosa, Bacchetta Calzature, Cartoleria libreria Gex, fotografo Fiorenzani, Ina Assicurazioni, fino al Bar Cristallo, con tappa irrinunciabile un’occhiata alle proposte di Nicoli nella doppia vetrina.

Nata a Morgex, dove ora riposa, il 24 agosto del 1929, Celina Chatel era una sorridente, ma anche decisa, visto il carattere, cameriera del Bar della Posta dei Guichardaz a Courmayeur, dove Dario Nicoli, aostano di quasi 5 anni più giovane, dal 1959 maestro di sci, l’aveva conosciuta. Il primo negozio lo aprirono in società nel 1960, proprio in avenue Conseil des Commis, da subito un punto di riferimento per gli sciatori di tutta la Valle d’Aosta, per le competenze tecniche in fatto di attrezzatura e abbigliamento di Celina e Dario, un maestro delle lamine che si occupava degli sci aiutato dal papà Andrea.

Nel 1964 quando nacque la loro unica figlia Patrizia il negozio era già una realtà consolidata. Se Dario lavorava come maestro a Pila e come allenatore dello Sci Club Aosta, Celina era sempre più l’anima del commercio e del buon gusto.

Quando la francese Rossignol affidò a Dario Nicoli il ruolo di promotore dei propri sci in Valle d’Aosta, la nostra regione stava vivendo un momento di grande espansione del turismo invernale come pure la stazione di Pila, tanto che il negozio dovette essere trasferito nel 1974 in uno spazio più ampio. Oltre alla casa dello sci diventò pure il ritrovo degli appassionati aostani di tennis, con l’inizio di un rapporto di stretta collaborazione con Fila, rilanciata dal valdostano Enrico Frachey, che si affidava a Dario per i consigli tecnici ed a Celina per comprendere se un capo di abbigliamento avrebbe avuto successo o meno.

In quel regno colorato gli occhi di Celina Chatel osservavano tutto con attenzione, accogliendo giovani e meno giovani con il suo particolare modo di porsi, che diventava più affabile con il trascorrere del tempo, come per le amicizie. Dal 2000 il negozio passò a Patrizia e Celina poté parzialmente staccarsi dal lavoro, anche se quella sua creazione era vita per lei, come l’amato nipote Kim. Poi la malattia, lunga, con il suo Dario sempre a fianco sino a domenica al Beauregard quando la dama dell’eleganza sportiva è diventata un ricordo da portare nel cuore.