Aosta

Mercoledì scorso in uno stand in piazza Chanoux ad Aosta è stato illustrato il funzionamento del servizio

Al 112 novantaseimila chiamate in un anno

Ingrandisci la foto: Gli operatori della Centrale Unica di Risposta Simone De Luca e Marta Zanella nello stand informativo allestito mercoledì scorso in piazza Chanoux ad Aosta
Gli operatori della Centrale Unica di Risposta Simone De Luca e Marta Zanella nello stand informativo allestito mercoledì scorso in piazza Chanoux ad Aosta
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AOSTA (zgn) In occasione della Giornata europea del Numero Unico di Emergenza 112, la Protezione Civile, in collaborazione con il Comune di Aosta, ha promosso mercoledì scorso, 11 febbraio, un momento pubblico di informazione e sensibilizzazione, attraverso uno stand informativo in piazza Chanoux ad Aosta, dove gli operatori del 112 hanno incontrato i cittadini per illustrare il funzionamento della Centrale Unica di Risposta. Il Numero unico europeo 112, attivo in Valle d’Aosta dal 12 aprile 2017, rappresenta il primo livello di gestione delle emergenze. Il sistema è articolato su due livelli: la Centrale Unica di Risposta identifica e localizza il chiamante, raccoglie le informazioni e inoltra la richiesta alla struttura competente tra Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Soccorso sanitario e Corpo forestale.

Nel 2025 sono state circa 67mila le chiamate inoltrate al secondo livello (pari a circa il 70 per cento del totale), mentre circa 29mila sono state archiviate perché non di competenza emergenziale. Il tempo medio di risposta è stato di circa 7 secondi, con un tempo medio di gestione della chiamata di 50 secondi.

Attualmente operano 12 addetti al servizio, che nel 2025 hanno gestito oltre 200 chiamate al giorno, con picchi superiori alle 300 nei mesi di agosto e dicembre. La maggior parte degli interventi riguarda il soccorso sanitario (oltre 41mila interventi, pari al 64 per cento), seguiti dai soccorsi tecnici urgenti.

«Il 112 Day ci ricorda quanto questo servizio sia fondamentale per la sicurezza della comunità e quanto sia prezioso il lavoro degli operatori della Centrale unica di risposta. Rappresenta un presidio di sicurezza moderno ed europeo. Un numero unico, riconoscibile, che garantisce tempestività, coordinamento e semplificazione. – sottolinea il capo della Protezione Civile valdostana Valerio Segor – In un contesto come quello valdostano, caratterizzato da forte mobilità e presenza turistica internazionale, il 112 è uno strumento essenziale di tutela per tutti. Uno degli aspetti importanti è poi rappresentato dalla geolocalizzazione che permette interventi precisi e tempestivi».

Infatti tutte le chiamate sono geolocalizzate tramite sistemi Gps, funzione particolarmente rilevante in un territorio montano. Il servizio è inoltre accessibile alle persone non udenti tramite il sistema “112 Sordi”, attivo dal 2021, ed è previsto un servizio di interpretariato in 14 lingue. Il servizio opera in integrazione con la Regione Piemonte: 2 postazioni remotizzate della Centrale Unica di Risposta di Grugliasco sono dislocate ad Aosta per garantire la presa in carico prioritaria delle chiamate provenienti dal territorio regionale. Nel 2025 le postazioni di Aosta hanno gestito complessivamente 94.667 chiamate.