AOSTA (zgn) Sabato scorso, 20 settembre, alla Biblioteca regionale “Bruno Salvadori” di Aosta, si è svolto il 7° Congresso dei Circoli Numismatici Italiani. Annualmente nella sede di uno di essi si tiene un raduno, cercando così di far crescere il numero degli aderenti alla Federazione. Quest’anno il Centro Numismatico Valdostano si è proposto per l’organizzazione dell’evento con l’intento di celebrare il 2050esimo anniversario della fondazione della città di Aosta nel 25 a.C..
I lavori, su invito del segretario della Federazione e vice presidente del Centro Valdostano Sivio Mazzarello, moderatore del Congresso, sono stati aperti dal presidente del Centro Numismatico Valdostano Ettore Calchera che, dopo aver rivolto un saluto di benvenuto, ha ceduto la parola al presidente della Federazione Italiana dei Circoli Numismatici Gianpietro Sanavia che a sua volta ha ringraziato i numerosi Circoli presenti, a conferma che la passione per lo studio e la raccolta di monete e medaglie è sempre viva.
Il primo relatore è stato Bruno Orlandoni, socio del Centro Valdostano, ha illustrato il periodo dell’arte in Valle d’Aosta dal 1200 al 1500. Il relatore successivo è stato Matteo Truddaiu, socio e membro del Consiglio direttivo del Centro Valdostano che ha ricordato che nei secoli Aosta c’era una Zecca che ha coniato monete, ma quelle trovate sono poche e quindi rare. Poi Maria Cristina Ronc, responsabile scientifico del Museo Archeologico Regionale di Aosta, ha parlato del tesoretto di Serra Ricco, un ritrovamento di monete al tempo della costruzione di un tratto di ferrovia nell’entroterra di Genova ed ha così aperto il percorso a Elisa Benedetto che lo ha descritto. Una buona parte del tesoretto è stata donata alla Regione Valle d’Aosta da Andrea Pautasso, noto studioso ricercatore e collezionista ma anche comandante partigiano in Valle con il nome di battaglia Capitano Bert. L’intervento successivo, l’ultimo, di Rodolfo Martini ha suscitato grande interesse da parte del pubblico di numismatici grazie a una approfondita relazione sul tema «“Germanico”, l’ombra del gladio sugli albori dell’impero». In conclusione dei lavori il rappresentante del Circolo Numismatico Ticinese di Lugano Fabrizio Rossini ha portato i saluti del suo sodalizio e ne ha assicurato l’interesse per la Federazione.
In seguito tutti si sono ritrovati al Ristorante Ianua all’interno della Porta Pretoria, un sito che è stato veramente apprezzato dai tanti numismatici presenti.

