AOSTA (zgn) Una vita spesa per la famiglia e il lavoro sotto il segno della fede. E’ stata quella di Bruna Pizzolon, mancata all’età di 101 anni martedì 12 agosto all’Ospedale di Aosta dove era stata ricoverata in seguito a un malore.
Nata a Villorba, in provincia di Treviso, il 18 novembre 1923, primogenita di 3 fratelli (Luigi e Giulio che erano rimasti in Veneto e sono già mancati), era giunta ad Aosta nel 1950 e un anno dopo si era sposata con Alfredo Pietro Sartor, operaio alla Cogne. Per arrotondare lo stipendio del marito, Bruna Pizzolon faceva le pulizie e andava a servizio dalle famiglie benestanti. Nel 1952 nacque il figlio Rudy Sartor, geometra. In quegli anni la famiglia abitava in una casa in affitto sul terreno dove poi venne edificato l’Ospedale Beauregard.
Quando la dovette lasciare, si trasferì prima in un appartamento in corso Saint-Martin-de-Corléans e poi, dopo tanti sacrifici, in un alloggio di proprietà in via Parigi dove ancora adesso viveva. Successivamente alla scomparsa del marito, avvenuta nel 2000, Bruna Pizzolon si dedicò attivamente alla parrocchia di Saint-Martin-de-Corléans che sul suo aiuto, per qualsiasi mansione, poteva sempre contare. È stata la nonna dell’oratorio, preparando merende e cene per i ragazzi e dispensando aiuti e consigli a parroci e vice. Era poi conosciuta perché fino all’età di 90 anni andava tutte le mattina in bicicletta al cimitero per pulire la tomba del marito.
Legatissima all’unico ed amato nipote Erik nato nel 1987, nel 2023 venne organizzata una grande festa per la concomitanza della nascita di Enea, figlio di Erik, e i 100 anni della bisnonna. Le esequie si sono tenute ieri, giovedì 14 agosto, nella chiesa di Saint-Martin-de-Corléans.

