AOSTA (zgn) Una carriera brillante come commercialista coronata da incarichi prestigiosi in società, fondazioni, enti e associazioni. È quella di Giuseppe “Cinci” Piaggio, mancato all’età di 87 anni lunedì scorso, 7 aprile, nella sua abitazione in via Sant’Anselmo. Malato da tempo ma sempre lucido, è stato accudito amorevolmente dai suoi cari che gli sono stati accanto sino alla fine.
Nato l’8 marzo 1938 ad Aosta, Giuseppe era il primogenito di Riccardo, ingegnere navale originario di Savona che fu preside dell’allora scuola di avviamento nel capoluogo regionale, e di Isabella Berthod – sorella dell’intellettuale, collezionista ed artista Amédée alla cui memoria è dedicato un premio della Fiera di Sant’Orso -, genitori anche di Luciana, Roberto e Gigliola.
Dopo la laurea in Economia e commercio all’Università di Torino, Giuseppe Piaggio fu il secondo iscritto – il 27 gennaio 1964 – all’Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Aosta. Cominciò ad esercitare la professione nello studio che aprì in via Trottechien (poi trasferito all’inizio degli anni 2000 nella nuova sede in corso Padre Lorenzo) successivamente associato con il fratello Roberto, pure lui commercialista ma di 10 anni più giovane.
Dopo essere stato presidente dei revisori dei conti dell’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori-Aiscat, divenne vice presidente della Sitmb, la società italiana del Traforo del Monte Bianco. La presidente Emily Rini, l’amministratore delegato Mirko Nanni e il Consiglio di amministrazione lo ricordano come «Un vero e proprio punto di riferimento». Fu anche consulente per le aziende del gruppo Benetton che si occupavano delle infrastrutture nel settore dei trasporti.
Inoltre, ha ricoperto le cariche di presidente del Collegio sindacale della Fondazione Courmayeur Mont Blanc e di membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Crt. Storico socio del Rotary Club Aosta, uomo di profonda cultura e di raffinata eleganza, amante della lettura, della musica e dei viaggi, dietro un aspetto che poteva apparire austero celava una grande umanità e un carattere estroverso, tanto che la Delegazione di Aosta dell’Accademia Italiana della Cucina, di cui era delegato onorario, gli ha dedicato queste parole: «Accanto all’impegno accademico, ricordiamo con affetto anche la tua capacità di coltivare la convivialità più cordiale: con la chitarra e il canto sapevi creare momenti di autentica armonia, facendoci sentire partecipi, in un clima di allegra condivisione».
Sposato con la psicoterapeuta Rosanna Pavano, dal loro matrimonio sono nati nel 1972 Valentina, psicologa sposato con Alberto Rossero, nel 1973 Riccardo, giornalista, e nel 1976 Chiara, antropologa. Le esequie di “Cinci” Piaggio sono state celebrate giovedì 10 aprile nella chiesa di Sant’Orso dove tanti amici e colleghi lo hanno accompagnato nell’ultimo viaggio sulle note dell’Ave Maria di Bach cantata da Daniele Di Tommaso e, alla fine della funzione, del brano jazz When you’re smiling. Lascia anche gli adorati nipoti Alessandro, Andrea, Clio, Ludovico e Antonio.
