Aosta

Oltre mille penne nere valdostane all’Adunata degli alpini a Biella

Ingrandisci la foto: Gli alpini del gruppo di Morgex che ieri, venerdì 9, hanno raggiunto Biella in bicicletta con da sinistra Corrado Haudemand, Andrea De Vecchi, Ermes Pavese, Ettore Taufer, Mimmo Domenighini, Pompeo Grosso La Valle e Luca Carnesecca
Gli alpini del gruppo di Morgex che ieri, venerdì 9, hanno raggiunto Biella in bicicletta con da sinistra Corrado Haudemand, Andrea De Vecchi, Ermes Pavese, Ettore Taufer, Mimmo Domenighini, Pompeo Grosso La Valle e Luca Carnesecca
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AOSTA (zgn) Domani, domenica 11 maggio, l’Adunata a Biella, iniziata ieri, venerdì 9 maggio, entrerà nel vivo con la grande sfilata degli alpini: sono attese 400mila persone. Tra i protagonisti della manifestazione vi saranno anche quest’anno le penne nere valdostane che, vista la vicinanza, parteciperanno particolarmente numerose: oltre mille.

La sfilata dei nostri alpini, prevista intorno alle 17, sarà preceduta dal cartello che segnala l’arrivo della Sezione Valdostana dell’Ana. A portarlo sarà l’alpino Silvano Bassi, del Gruppo Arco d’Augusto. Quindi la Fanfara sezionale diretta dal Maestro Giancarlo Telloli – che come di consueto ha sfilato il pomeriggio di sabato scorso, 3 maggio, nelle vie del centro storico di Aosta per annunciare l’Adunata -, a seguire il vessillo portato dall’alfiere Pier Franco Fosson, di Brusson, intitolato alla memoria della Medaglia d’oro Ettore Ramires scortato dal presidente della Sezione Carlo Bionaz.

Poi il Consiglio direttivo con il vice presidente vicario Bruno Pallua ed i vice presidenti Edi Aymonod, Marino Colò, Albert Joseph Betemps, Gabriele Vaudan, seguiti da tutti i consiglieri. Ci sarà poi il Gruppo dei gagliardetti e si presume che possano essere circa 60, in rappresentanza dei 70 Gruppi della Sezione Valdostana che conta, con gli Aggregati, più di 5.000 iscritti. Dietro ai gagliardetti ci saranno due alpini che porteranno su di un cuscino, avvolto dal tricolore, i cappelli di altrettante penne nere “andate avanti”. Romeo Bertolino porterà il cappello di Silvio Cognein, alfiere del gruppo di Gignod, e Massimo Altomonte, del Gruppo Aosta, porterà il cappello di Romano Faccenda.

Ci saranno 4 striscioni: il primo è il classico «Ch’A cousta l’on ch’a cousta viva L’Aousta…», poi quello che ricorda la Medaglia d’oro del Battaglione Aosta, nel 1918, unico Battaglione decorato di Medaglia d’oro al valore militare, un altro striscione che ricorda invece la Medaglia d’oro al valore militare del Battaglione Cervino, a sua volta l’unico decorato con questa onorificenza nella Seconda Guerra mondiale. Infine lo striscione che ricorda tutti i soldati valdostani morti in guerra. Sarà numerosa come sempre anche la rappresentanza dei Sindaci dei Comuni valdostani.