Aosta

Quartiere Dora, il nuovo supermercato infiamma il dibattito in Consiglio

4 minuti di lettura

AOSTA (zgn) La riqualificazione del Quartiere Dora è tornato mercoledì scorso, 23 settembre, al centro del dibattito del Consiglio comunale di Aosta con 4 mozioni – tutte respinte -, discusse congiuntamente, presentate dai gruppi Forza Italia Valle d’Aosta, La Renaissance Valdôtaine e Lega Vallée d’Aoste.

Le iniziative chiedevano, con proposte e impostazioni differenti, di riconsiderare il futuro urbanistico dell’area, valutando possibili alternative al progetto che prevede la realizzazione di una nuova struttura commerciale.

Tra le questioni sollevate figurano la necessità di rispondere alle esigenze abitative della città, anche attraverso nuovi alloggi in locazione, edilizia convenzionata o a canone sostenibile, e la ricerca di un maggiore equilibrio tra funzioni residenziali, commerciali, sociali e di servizio.

E’ stata inoltre prospettata la possibilità di destinare l’area a un parco urbano, con spazi verdi e luoghi di aggregazione.

Le mozioni hanno affrontato anche gli strumenti di cui dispone l’Amministrazione comunale per intervenire sul progetto del nuovo ipermercato e la possibilità di individuare soluzioni alternative nell’ambito del Piano urbanistico di dettaglio del quartiere.

Il sindaco Raffaele Rocco ha ricordato gli interventi di edilizia residenziale pubblica già programmati, con circa 140 alloggi nel Quartiere Cogne e altri 80 previsti al Quartiere Dora, oltre al lavoro sui canoni concordati.

Per quanto riguarda il Pud, il sindaco Rocco ha precisato che solo dopo l’acquisizione delle osservazioni (la cui scadenza era giovedì scorso, 24 settembre) sarà possibile entrare nel merito delle diverse proposte.

Le osservazioni saranno valutate anche sotto il profilo dell’impatto complessivo sul quartiere, considerando sia gli aspetti abitativi sia quelli commerciali.

Sul previsto supermercato, al centro di molte critiche, è stato ribadito che le questioni relative alla tutela del commercio di prossimità saranno esaminate, distinguendo però l’impatto urbanistico del Pud dal più generale tema della situazione del commercio nella città di Aosta.

Il sindaco Raffaele Rocco ha poi spiegato che «Nell’ambito dell’esame della variante al Pud, gli uffici stanno già svolgendo una valutazione comparativa delle possibili alternative, anche con l’eventuale supporto di competenze specialistiche esterne. Le risultanze saranno poi portate in Consiglio al momento dell’approvazione definitiva. In questa fase non sarebbe corretto individuare una soluzione privilegiata: anche l’ipotesi di un parco urbano resta una possibilità da valutare, ma non può essere assunta oggi come destinazione vincolante».

È stato anche ribadito l’impegno a esaminare con rigore tutte le osservazioni, comprese quelle emerse nel dibattito pubblico, per arrivare a una scelta politica supportata da elementi tecnici. La futura configurazione dell’area dovrà infatti definire l’equilibrio tra verde, commercio, residenza e servizi.

La Renaissance: «I gruppi di minoranza si sono opposti»

In merito al dibattito in Consiglio comunale sul tema della realizzazione del nuovo ipermercato al Quartiere Dora, Renaissance Valdôtaine in una nota osserva che «I gruppi di minoranza si sono opposti e hanno fatto notare quanto la scelta sia potenzialmente negativa per il quartiere, ma anche come questa realizzazione vada in direzione opposta alla tutela delle attività commerciali di vicinato che la stessa Amministrazione ha detto più volte di avere a cuore.

Le parole e le scelte sono in assoluta dissonanza e contrarie anche a tutte le indicazioni a tutela del commercio di vicinato proposte in audizione dalle associazioni di categoria del settore.

Tutte le forze di maggioranza (UV, PD, Pour l’Autonomie e Stella Alpina e Rassemblement Valdôtain) sono a favore di questo progetto e si sono espresse con un voto unanime, per poi cercare in alcuni casi di mascherare la scelta, come ha fatto il gruppo di Stella Alpina. Stupisce davvero anche il voto a favore, ma l’assoluto silenzio in aula del gruppo dell’Union Valdôtaine».