Aosta

Raffaele Rocco: «Scelte costruite insieme ai cittadini per affrontare le criticità»

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Raffaele Rocco
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AOSTA (zgn) La coalizione autonomista-popolare-democratica con le liste estratte nell’ordine Rev-, Stella Alpina/Rassemblement Valdôtain, Partito Democratico/Psi/+Aosta, Pour l’Autonomie, Union Valdôtaine sostiene i candidati Raffaele Rocco a sindaco con vice Valeria Fadda.

«Ho accettato di candidarmi – dichiara Raffale Rocco – perché credo nel servizio. Per 35 anni ho servito la comunità con imparzialità per risolvere problemi concreti. Ora metto a disposizione questa esperienza in una forma nuova, con un impegno politico chiaro. Il percorso è stato un’evoluzione necessaria per inaugurare una nuova fase per Aosta, basata su più dialogo e pragmatismo. La mia candidatura nasce per unire e realizzare i progetti con il massimo consenso possibile».

Quali sono i punti di forza del vostro programma? «È un piano di lavoro, che nasce dall’ascolto dei cittadini e degli imprenditori, che si realizza con azioni concrete ed è basato su 3 pilastri. – risponde Raffaele Rocco – Svolta della manutenzione e del decoro: la nostra priorità è la cura quotidiana della città con un piano straordinario per asfalti, marciapiedi e arredo urbano. Mobilità e spazi condivisi: supereremo i conflitti con un approccio pragmatico. Realizzeremo un piano parcheggi funzionale e garantiremo le connessioni viarie essenziali in attesa di soluzioni condivise. Partecipazione reale e meno burocrazia: saneremo la frattura tra “palazzo” e cittadini. Attueremo i consigli di quartiere e semplificheremo i regolamenti per dare nuovo impulso al tessuto economico».

Se diventerà sindaco, in cosa si differenzierà dal suo predecessore Gianni Nuti? E’ possibile una riconferma di assessori uscenti? «La differenza fondamentale non è sui progetti, ma sul metodo. Rivendichiamo la continuità sulle buone intuizioni, ma la nostra è una netta discontinuità nell’approccio. Abbiamo riconosciuto le criticità che i cittadini hanno vissuto. Per questo, adotteremo scelte costruite insieme ai cittadini. La squadra sarà composta da persone competenti che condividano pienamente questo nuovo approccio basato sul dialogo».

Le forze di sinistra appaiono divise: perché? «Parlerei di una naturale divergenza di approccio. Da parte nostra, abbiamo ritenuto indispensabile un’analisi delle criticità e proporre un cambiamento di metodo, più orientato all’ascolto. La scelta di non proseguire insieme è la conseguenza di una visione differente: da un lato la difesa del passato, dall’altro la nostra volontà di aprire una nuova pagina di dialogo, auspicando future convergenze».

Quali scenari sono ipotizzabili in caso di ballottaggio? «Il nostro unico obiettivo è parlare a tutti i cittadini e spiegare il nostro progetto. In caso di ballottaggio, sarà una scelta chiara tra 2 idee di futuro. Da un lato la nostra, basata su esperienza, competenza e un nuovo metodo di condivisione. Sarà un appello a tutti gli aostani a valutare chi ha la capacità concreta di risolvere i problemi e far funzionare la città. Ho fiducia: i cittadini sanno scegliere».