Aosta

Raso al suolo il grattacielo più basso del Quartiere Cogne, ora tocca all’altro

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AOSTA (grel Uno dei 2 grattacieli del Quartiere Cogne ad Aosta, quello di 9 piani – il più basso -, è ormai un cumulo di macerie mentre l’altro, alto 12 piani, è in attesa che la “pinza” idraulica del mezzo “abbattitore” entri in azione in questi giorni. Insomma, procedono spediti i lavori per demolire 2 fabbricati fatiscenti: un intervento atteso da anni. “Sì, effettivamente il fabbricato B, quello più piccolo è stato completamente raso al suolo – afferma con soddisfazione l’assessore ai Lavori pubblici Corrado Cornetto – e questo con un lieve anticipo sulle tempistiche previste. La demolizione con pinza è solo una delle attività, quella più visibile, ma in realtà prima ci sono state fasi di lavorazione altrettanto importanti quali la rimozione dei serramenti, delle canne fumarie e delle impermeabilizzazioni che contenevano amianto che sono state smaltite secondo le previsioni progettuali e nell’ambito del piano proposto dall’impresa Armorfer, la ditta di Siziano in provincia di Pavia alla quale è affidato l’intervento approvato dagli enti competenti”.

Quando si comincerà con il secondo edificio? “In realtà la demolizione del grattacielo alto è già iniziata con le attività che ho elencato. – risponde l’assessore Corrado Cornetto – Attualmente l’impresa sta procedendo alle ultime attività relative alla demolizione del fabbricato basso ed in particolare alla separazione dei ferri di armatura dal cemento in modo da poter conferire a un centro di recupero tutto l’acciaio e analizzare i vari cumuli di materiale di demolizione per comprenderne la natura e agire di conseguenza, nel rispetto delle norme ambientali. Trattasi di attività che possono durare settimane pertanto è difficile fare delle previsioni attendibili. Esaurita questa fase, Zeus, così si chiama l’escavatore Liebherr 980, inizierà a “mordere” l’edificio alto”.

Le macerie dei grattacieli che fine faranno? “Il materiale di demolizione verrà analizzato. – spiega l’assessore Corrado Cornetto – Nel caso in cui venga evidenziato il rispetto dei limiti potrà anche essere riutilizzato come sottoprodotto, nell’ambito delle operazioni di riempimento del vano che si è creato demolendo le parti interrate, tutto al fine di realizzare un idoneo terrapieno, altrimenti finirà in una discarica autorizzata”. Come è stato gestito l’amianto che si trovava nei materiali di costruzione? “Le analisi finora condotte sui cumuli non hanno rilevato, per ora, amianto negli aggregati del conglomerato cementizio. – afferma l’assessore Corrado Cornetto – In ogni caso, in ragione della possibilità di rinvenimento di amianto negli aggregati, sono stati adottati accorgimenti particolari con un monitoraggio delle polveri e un loro abbattimento mediante vaporizzazione di acqua direttamente da due lance sulla pinza di Zeus”.

Un cambiamento epocale dunque per il Quartiere Cogne? “Senz’altro, se pensiamo che al posto dei 2 edifici verrà realizzato un parco – commenta l’assessore Corrado Cornetto – che potrà essere utilizzato dai cittadini di tutte le età, dai bambini agli anziani, in perfetta sinergia con la bocciofila di quartiere che è stata recentemente riattivata”. L’assessore Corrado Cornetto aggiunge: “È una lunga storia che si chiude. Posso solo immaginare la soddisfazione di chi abita negli edifici a sud dell’area, quando verrà rimosso il telo protettivo e si aprirà finalmente una vista sulle montagne a nord di Aosta con tanta luce in più nelle loro case. La demolizione dei 2 fabbricati, per un importo di 5.100.000 euro, è stata interamente finanziata dal Comune mentre la realizzazione del nuovo parco, costo previsto di circa 500.000 euro, sarà finanziato nell’ambito del Pinqua, successivamente confluito nel Pnrr”.

“È stata una grande soddisfazione per tutta la Giunta riuscire, con il supporto degli uffici comunali e grazie al voto della maggioranza in Consiglio a portare a compimento un’iniziativa che era rimasta sulla carta per anni. Quello che abbiamo fatto qui si inserisce in un lavoro più ampio: i progetti del Quartiere Dora, la nuova rotatoria di Saraillon e la riqualificazione di via Monte Emilius che partirà nelle prossime settimane, l’autorimessa del Quartiere Cogne chiusa da 15 anni, la pista di atletica in fase di collaudo, il nuovo Palaghiaccio già aggiudicato, la piscina scoperta sulla quale si potrà intervenire il prossimo anno secondo un progetto esecutivo in approvazione, il parcheggio di Excenex, la riqualificazione dell’abitato di Arpuilles e la nuova pista ciclabile, tutti tasselli di un percorso che punta a dare risposte concrete ai residenti e a migliorare la qualità della città”.

Roberto Guscelli