AOSTA (gre) Pioggia di milioni dalla Regione sul Comune di Aosta. Nella seduta di venerdì scorso, 29 agosto, la Giunta regionale ha dato il via libera a una serie di contributi straordinari destinati agli enti locali, assegnati con la legge di assestamento al bilancio per il 2025. Al capoluogo sono stati destinati 9 milioni e 750 mila euro che verranno utilizzati per 3 importanti interventi: la riqualificazione di via Sant’Orso e della piazzetta della collegiata dei Santi Pietro e Orso (2,5 milioni), il completamento della struttura per persone anziane non autosufficienti e del poliambulatorio sanitario di via Brocherel (5 milioni), e per interventi vari sulla pavimentazione della rete viaria comunale (2 milioni e 250mila euro).
Il sagrato della chiesa di Sant’Orso è uno dei luoghi più significativi dal punto di vista culturale e monumentale della città, circondato da elementi di grande valore come il campanile, il tiglio secolare e la Collegiata, che insieme alla Cattedrale rappresenta una delle testimonianze rilevanti della storia religiosa della nostra regione e di Aosta in particolare.
Dopo gli interventi realizzati su piazza Roncas e piazza Giovanni XXIII, era opportuno infatti procedere anche alla riqualificazione di quest’area che comprende via Sant’Orso tra via Sant’ Anselmo e via Guido Rey.
L’intervento comporterà il rifacimento della pavimentazione con lastre di pietra, la sistemazione dei sottoservizi e il rinnovo dell’impianto di illuminazione della piazza e della via.
Non sarà comunque un percorso rapido poiché si dovranno avviare le procedure amministrative per l’affidamento della progettazione, senza dimenticare l’eventualità di scavi archeologici preliminari alle opere di sistemazione.
Fondamentale sarà il dialogo con la parrocchia di Sant’Orso, Collegiata dei Santi Pietro e Orso, «titolare» della piazza, e con la Soprintendenza dei Beni e delle Attività culturali. Oltre a questo, di grande importanza sarà il completamento della struttura di via Brocherel, poiché il finanziamento consentirà di ristrutturare un fabbricato inutilizzato da oltre 15 anni per trasformarlo in un centro polivalente socio-sanitario e di un poliambulatorio in grado di ospitare 68 anziani non autosufficienti, incrementando così l’offerta e il livello del servizio in città.
L’edificio sarà adeguato dal punto di vista sismico e reso compatibile con le nuove norme sul risparmio energetico, quindi non solo minori emissioni di anidride carbonica e riduzione dei costi di gestione, ma anche comfort ottimale per gli ospiti, sia per la climatizzazione invernale che estiva. Dopo anni di tentativi e di sostanziale stallo dunque, oggi la pratica è finalmente avviata in modo irreversibile verso la sua soluzione con il risultato che tra qualche anno la città potrà contare su una struttura moderna, sostenibile ed efficiente a servizio dei cittadini più fragili.
Al di là delle singole opere, ciò che conta per ciò che concerne i quasi 10 milioni destinati ad Aosta è anche il metodo: la collaborazione fra Comune e Regione e di ciò è convinto Corrado Cornetto, assessore comunale ai Lavori pubblici: «E’ così che dovremmo sempre lavorare, in maniera continuativa e non episodica, perché solo con la collaborazione fra istituzioni si trovano le energie e le risorse per affrontare le sfide della città. Su questo – conclude Corrado Cornetto -, occorrerà impegnarsi anche nel futuro per consolidare un rapporto che sia costante e produttivo a beneficio di tutta la comunità».
r.g.

