Bassa Valle

Giovedì si è tenuta una partecipata serata dedicata a illustrare i primi risultati degli studi e le prospettive future

Castello dei Signori di Pont-Saint-Martin, prosegue il percorso di valorizzazione

2 minuti di lettura

PONT-SAINT-MARTIN (btb) Era gremito il salone di Villa Michetti nella serata di giovedì scorso, 20 marzo, per la conferenza dedicata al castello dei Signori di Pont-Saint-Martin, alla presentazione dei primi risultati delle indagini e all’illustrazione delle prospettive future. Dopo il rinvio per il maltempo dello scorso novembre, la conferenza è stata aperta dal vicesindaco ed assessore all’Istruzione e Cultura Fabio Badery e dal sindaco Marco Sucquet: il Comune è stato infatti attore principale nella prima fase di messa in sicurezza del sito.

Fondamentale è poi risultata la parte di analisi e studio della struttura nella fase iniziale del progetto, come ha spiegato la soprintendente ai Beni e alle Attività culturali Laura Montani. Se fino a quel momento non si conosceva con precisione la storia del luogo, oggi è stato possibile intraprendere studi e ricerche che hanno dimostrato il suo straordinario interesse.

L’archeologo della Soprintendenza Gabriele Sartorio ha ripercorso la storia del sito e dei vari dati storici raccolti, raccontando cosa è stato trovato nel corso della campagna di scavo del 2022, ovvero reperti ceramici datati al primo millennio avanti Cristo che confermano la frequentazione del promontorio in epoca pre-romana.

L’archeologa Laura Maffeis ha spiegato il lavoro effettuato sulle stratigrafie murarie, necessario per ricostruire le varie fasi di costruzione del castello. Ulteriori approfondimenti verranno effettuati solo dopo che verranno montati i ponteggi nella prossima campagna di interventi.

Ha in seguito preso la parola l’architetto Enrica Quattrocchio, progettista e responsabile del recupero, che ha ripercorso brevemente i lavori già realizzati e spiegato le future fasi, che cominceranno a breve. «Opereremo sulla parte del corpo principale con uno scavo archeologico preliminare, – ha detto Enrica Quattrocchio – il ripristino delle creste murarie, i consolidamenti murari e la realizzazione di un percorso di visita con passerelle in acciaio al piano nobile che raggiungeremo con una scala utilizzando l’accesso che abbiamo individuato come quello originario».