Bassa Valle

Champorcher, disagi nella raccolta rifiuti con le nuove “calotte tecnologiche”

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Un’isola ecologica con i rifiuti abbandonati all’esterno dei bidoni
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CHAMPORCHER (mes) «Siamo consapevoli che qualche disagio possa essersi creato, soprattutto dopo i giorni delle festività natalizie, e ci stiamo già attivando per risolvere le criticità, anche se la decisione di procedere con questo nuovo sistema di raccolta dei rifiuti non dipende del tutto da noi». Con queste parole il vicesindaco di Champorcher Gabriele Osio commenta la situazione di disordine che si è creata nei giorni scorsi in alcune isole di raccolta dei rifiuti, dopo l’inserimento, avvenuto nel mese di novembre, di apposite calotte sui contenitori per la raccolta dell’indifferenziato.

La novità delle calotte che al momento si aprono con un pulsante, sarà propedeutica all’avvio della seconda fase del nuovo sistema di raccolta, quando, per accedere ai cassonetti, sarà necessario essere dotati di un’apposita tessera che dovrà essere ritirata negli uffici comunali. La avranno a disposizione ovviamente i residenti e anche i proprietari e gli affittuari delle seconde case. Il tutto avrà luogo nei prossimi mesi.

«E’ in atto una una nuova organizzazione che riguarda tutto il subato Mont Rose – Walser, quindi una decina di Comuni in tutto, a partire da Gressoney-La-Trinité.» spiega il vicesindaco di Champorcher Gabriele Osio. «L’obiettivo è di incentivare la raccolta differenziata e di ridurre la componente dei rifiuti generici indifferenziati. E’ chiaro che ogni novità comporta nella fase iniziale qualche disagio e qualche difficoltà in più.»

In pratica, se fino a poche settimane fa, era più facile smaltire i rifiuti, aprendo semplicemente i cassonetti e gettando via anche grossi sacchi di spazzatura, senza alcun tipo di controllo o limitazione, ora per poter passare attraverso le nuove calotte i sacchetti devono avere piccole dimensioni, al massimo 22 litri. Non tutti i cittadini (ma probabilmente anche turisti di passaggio nella località) hanno avuto il buon senso e la civiltà di adattarsi al nuovo sistema, abbandonando in alcuni casi i sacchetti all’esterno dei contenitori.

Alessandra Merlo