BRUSSON (qdn) Farsi un giro in barca sul laghetto di Brusson? Finalmente dalla prossima estate sarà possibile. La Giunta regionale ha infatti approvato il calendario ittico 2025 che vieta la pesca nel lago di Brusson durante il periodo estivo per consentirne la navigabilità a fini turistici. Davide Grosjacques – uno dei gestori dell’area ricreativa e sportiva sul lago nonché maestro di sci e direttore tecnico della Estoul Ski School – è molto soddisfatto. Fin dall’estate scorsa aveva in mente di sfruttare l’attrattività del laghetto proponendo ai turisti la novità delle barche per giri sull’acqua e aperitivi a bordo, acquistando in anticipo le imbarcazioni e predisponendo il pontile. Poi, però, a causa del diniego del Consorzio Pesca avvenuto a ridosso dell’inaugurazione, è stato impossibile per lui mandare avanti il progetto. Che ora, finalmente, si potrà realizzare.
Davide Grosjacques in questi mesi ha continuato a credere nel progetto, insistendo per poter utilizzare le acque del lago a fini turistici: «Siamo riusciti a ottenere un compromesso con il Consorzio Pesca: quest’ultimo potrà utilizzare lo specchio d’acqua per pescare da fine marzo al 30 giugno mentre sarà possibile navigare sul lago dal 1° luglio al 30 agosto». Avendo già i permessi, ora sarà solo necessario testare le barche, posizionare le boe rispettando il limite di navigabilità poco prima della diga, decidere la durata dei giri in barca e, ovviamente, le tariffe.
Inizialmente, dopo il diniego, anche il sindaco di Brusson Danilo Grivon, insieme ad altri sindaci della valle, aveva scritto una lettera al Presidente della Regione in cui chiedeva di valutare meglio la questione, visto che i permessi già c’erano. Il chiosco bar Allagoccia, sulla riva del laghetto, aprirà già nelle vacanze di Pasqua e nei ponti del 25 aprile e del 1° maggio, tutti i fine settimana di maggio e, da giugno, tutti i giorni. «Questo sarà la prima volta in cui si potrà praticare questa attività poiché non ci sono altri posti e laghi in cui è stata presa questa iniziativa in Valle d’Aosta» sottolinea Davide Grosjacques che – insieme agli altri 2 titolari Matteo Agnesod e Stefano Grosjacques – gestisce anche la “versione invernale” del locale situato in una posizione strategica nel comprensorio sciistico di Estoul-Palasinaz, direttamente sulle piste.
«Vedendo che nel comprensorio sciistico l’anno scorso era rimasto aperto solamente un ristorante che con il folto flusso di gente faceva fatica, abbiamo deciso di aprire un altro chiosco» spiega. Un bar dove si può prendere anche solo una bevanda o uno snack ma ovviamente – essendo tutti e tre maestri di sci, quindi molto legati alla zona e al territorio – sono pure disponibili specialità tipiche, prediligendo ingredienti provenienti da piccoli produttori e materie prime quanto più possibile valdostane.
Michelle Gay

