Bassa Valle

Machaby: ora anche un libro valorizza la preziosa storia di fede del Santuario

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ARNAD (mpl) Sébastien Joly è un giovane di Arnad da sempre appassionato di storia. Studente universitario sta completando la sua tesi e nel contempo ha voluto dedicarsi ad approfondire le ricerche sul Santuario di Machaby che lo hanno condotto a pubblicare un volume di 64 pagine, con una ricca ed interessante parte fotografica. Stampato dalla Tipolitografia Dallou di Arnad, il libro è stato posto in vendita (il ricavato è a favore del Santuario) in occasione delle recenti celebrazioni di Nostra Signora della Neve che hanno coinvolto da domenica 3 a martedì 5 agosto centinaia di fedeli saliti sino a Machaby, tanto che le 250 copie realizzate sono andate quasi esaurite.

«L’idea di una ricerca aggiornata sul Santuario di Machaby – spiega Sébastien Joly – è nata dall’interessamento per i lavori di restauro eseguiti negli ultimi anni e da un’affezione verso questo luogo di culto con la sua Madonna, che caratterizza l’intera popolazione di Arnad.»

Quello di Sébastien Joly non è stato un lavoro semplice. «In effetti il percorso di ricerca è stato lungo a causa della mancanza di un’adeguata documentazione per tracciare in modo soddisfacente la storia di uno dei Santuari un tempo tra i più noti e frequentati in Valle d’Aosta. Comunque – ricorda Sébastien Joly – in seguito alla consultazione dell’archivio parrocchiale, dell’archivio della Curia vescovile di Aosta, dell’archivio notarile, sono emerse alcune notizie che hanno permesso di implementare il discorso sul Santuario di Machaby, facendo anche riferimento alla monografia sulla parrocchia di Arnad, redatta dal canonico Pierre Etienne Duc nel 1865, e al libretto che il canonico Joseph Bréan e Fausto Vallainc, futuro Vescovo, pubblicarono nel 1940 in occasione delle solenni feste per l’incoronazione della statua della Vergine di Machaby. Di interesse si sono dimostrati anche i periodici diocesani dell’epoca ed i bollettini parrocchiali, pubblicati a partire dal 1930.»

Dal 1940 sono trascorsi 85 anni e la nostra società ha conosciuto cambiamenti epocali. Tuttavia Machaby e il Santuario hanno mantenuto il loro fascino, quale luoghi di devozione e di incontro, tanto da spingere la Diocesi di Aosta, l’Amministrazione regionale e il Comune di Arnad ad intraprendere un impegnativo progetto di restauro, sostenuto anche dalla Fondazione CRT. Con un investimento di quasi 1 milione di euro alcuni interventi sono già stati completati e altri lo saranno nei prossimi mesi, quindi il volume nato dall’iniziativa di Sébastien Joly appare quanto mai opportuno in una fase che rilancia la bellezza spirituale e materiale del Santuario di Machaby, principale complesso di culto della bassa valle ed uno dei più importanti della regione insieme a Plout di Saint-Marcel ed a Notre Dame de la Guérison di Courmayeur.

«La divisione in capitoli del libretto – ribadisce Sébastien Joly – cerca di dare, in modo ordinato, una panoramica sul Santuario abbracciando sia la sua dimensione storico-architettonica e sia quella spirituale e devozionale.» Pertanto partendo dalle vicende della costruzione, il volume approfondisce poi gli aspetti legati alla facciata e all’interno del Santuario, alla collezione di ex-voto popolari, al campanile ed alle importanti aree esterne, dove si trovano le edicole con i Misteri del rosario, il raro Calvaire in pietra e la casa dei pellegrini. Non mancano notizie sui furti che hanno privato Machaby di alcuni dei suoi caratteristici simboli sia all’interno che all’esterno della chiesa. Di particolare interesse è sicuramente il capitolo sulla tradizione del “repit” cioè il ritorno alla vita dei neonati. L’ultima parte è dedicata alle pratiche religiose – Messe, processioni, festa patronale -, alla manifestazione del 1940 per l’incoronazione del simulacro della Vergine ed alle persone legate al Santuario, compresi i parroci-priori di Arnad.

È possibile acquistare il libro “Note storiche sul Santuario di Machaby” durante le aperture dello stesso Santuario oppure nella chiesa parrocchiale di Arnad in occasione delle funzioni: il prezzo è di 10 euro.