Bassa Valle

Paesaggio e siti storici si “raccontano” grazie alla tecnologia: “Le prime reazioni sono entusiaste”

Pannelli informativi, un sito e ora una App. Si completa il progetto “Ayas Museo Diffuso”

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AYAS (qdn) Un “museo” a cielo aperto che guarda al futuro per valorizzare il passato. Si sta completando il progetto “Ayas Museo Diffuso” finalizzato alla creazione di un circuito dedicato al patrimonio culturale del paese attraverso un’apposita segnaletica, un sito internet e una App. L’obiettivo è “accompagnare” chi frequenta il territorio dell’Alta Valle dell’Evançon alla scoperta di piccoli e grandi tesori che, altrimenti, rischierebbero di passare inosservati. «Il Comune ha iniziato a lavorare a questo progetto nel 2022 con l’obiettivo di valorizzare i suoi beni rurali e architettonici. – spiega l’assessore al Turismo di Ayas Corinne Favre – L’idea alla base dell’iniziativa è che disponiamo di un patrimonio enorme ma difficile da “leggere” e interpretare per un visitatore. Siamo partiti dal censimento dei beni architettonici fatto dalla Regione a partire dagli anni Ottanta creando per ogni bene censito delle apposite schede, sempre rielaborando il tutto partendo dalle fonti. Hanno lavorato a quest’opera Elisabetta Franchi, Carla Greco e Michela Scibilia, curatrici museali e con esperienze nella creazione di musei diffusi sul territorio. Abbiamo finanziato il tutto attraverso 2 bandi: uno di Fondazione San Paolo che ci ha permesso di mettere online un sito internet dove caricare tutti i contenuti e un secondo progetto Alcotra – in collaborazione con la Haute Tarentaise – per implementare la proposta con la App GuidExpress, che sarà disponibile nel giro di un paio di settimane e che è stata creata dalla start up valdostana RDItaly di Coralie Pellissier e Valerio Falcicchio».

«Il progetto sta ora arrivando alla conclusione con il completamento di tutte le sue parti. – continua Corinne Favre – L’anno scorso sono stati installati nei vari villaggi i pannelli didascalici con una breve descrizione, una fotografia aerea e un QR code che dà accesso ai contenuti del sito internet. A breve permetterà anche di collegarsi alla App geolocalizzata GuideXpress che “avvertirà” l’escursionista quando si trova vicino a un punto di interesse e ne proporrà 3 diverse descrizioni: una enciclopedica molto completa, una più sintetica per una visita rapida e una adatta ai bambini. In questo modo tutta la famiglia potrà godere di un’esperienza gratificante. Non vi è un percorso di visita obbligato ma ognuno può scoprire quello che desidera, magari anche incappando per caso in un punto di interesse di cui, senza il supporto tecnologico, non si accorgerebbe neppure. Il territorio di Ayas sarà così visitabile in ogni stagione e in totale autonomia. Ad Ayas sono 100 i punti a cui è dedicata una descrizione audio e 270 con un approfondimento scritto sul sito internet».

Le novità sono state presentate sabato scorso, 30 maggio, durante una visita con il Fai nei villaggi di Antagnod e Lignod (si veda articolo correlato). «E’ stata una bella occasione per fare scoprire il progetto anche a un pubblico valdostano e le reazioni sono state entusiaste. – assicura l’assessore Corinne Favre – Abbiamo in programma una seconda escursione sempre con il Fai in estate a Cunéaz e Mascognaz mentre a livello comunale proseguiremo le visite guidate alla chiesa di Antagnod e alla cappella di Saint-Jacques nei mesi di luglio e agosto».

All’iniziativa ha lavorato anche il Consorzio turistico Val d’Ayas che ha espletato le pratiche per l’acceso ai bandi e che collabora con il Comune per organizzare le visite guidate. Con la messa in funzione della App, il progetto non si è comunque concluso. «Il sito è predisposto per allargarsi. – conclude l’assessore Corinne Favre – In base alla propria disponibilità di fondi, potranno inserire i propri punti di interesse anche i Comuni di Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor, Verrès e Issogne. L’obiettivo è rendere tutta la vallata una meta interessante in ogni stagione».

Daniel Quey