Cronaca

Dibattito in Consiglio Valle, il presidente Renzo Testolin: «Ulteriori valutazioni nelle prossime settimane»

Allarme per l’ondata di furti e di atti vandalici. «Tavolo di confronto tra Regione e Comuni»

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AOSTA (zgn) La sicurezza urbana e la prevenzione dell’ondata di furti e atti vandalici sul territorio regionale sono stati al centro della seduta del Consiglio Valle di martedì scorso, 25 novembre, che ha esaminato congiuntamente 2 interpellanze, presentate rispettivamente dai gruppi Fratelli d’Italia e PD – Federalisti Progressisti Valle d’Aosta. Aldo Domanico di Fratelli d’Italia ha chiesto se è previsto «Un piano regionale e sovracomunale per il rafforzamento della sicurezza insieme a Enti locali e Forze dell’Ordine; quali misure di prevenzione o contrasto siano state finanziate o promosse negli ultimi 2 anni e se siano in programma nuove iniziative per migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini nei periodi dell’anno in cui i reati risultano più frequenti». Fulvio Centoz del PD ha aggiunto che «Negli ultimi mesi si è registrato un preoccupante aumento di furti nelle abitazioni, furti di autovetture e atti vandalici. Oltre alla recente convocazione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica serve un approccio ampio e strutturale e chiediamo al Governo quali azioni intenda mettere in atto per contrastare questi fenomeni e come intenda coinvolgere i Comuni e le associazioni in azioni di educazione civica e cura degli spazi pubblici».

Nella sua risposta il presidente della Regione Renzo Testolin ha affermato che «Si tratta di fenomeni di forte impatto sociale il cui contrasto esula dalla competenza specifica e diretta di questo Consiglio che comunque lo ha sempre valutato nella sua complessità e con attenzione. Le Forze dell’ordine, che sono competenti in ambito di sicurezza pubblica e prevenzione, hanno sempre garantito massima competenza e disponibilità agli enti locali attraverso un confronto costante e la Regione, per quanto di sua competenza, è sempre a disposizione dei Comuni per definire politiche ed interventi specifici. A questo proposito il Governo regionale ha deciso di farsi promotore presso le Amministrazioni comunali più coinvolte di un tavolo di confronto e approfondimento puntuale insieme alle Forze dell’ordine per condividere le azioni che sono già state attivate e per valutare quelle che, invece, si potrebbero realizzare, nella consapevolezza di tutte le iniziative già presenti sul territorio e per informare le comunità locali sul lavoro svolto dalle forze dell’ordine già da tempo. La sicurezza del territorio potrà anche essere oggetto di valutazione nelle prossime settimane con il Comitato esecutivo del Cpel. Ricordo anche che, sul tema di legalità ed educazione civica, gli enti locali partecipano al Tavolo tecnico permanente legalità e inter-generazionalità e al Piano corresponsabilità educativa e legalità che da anni svolge attività divulgativa-informativa e predispone attività specifiche sulla legalità. Fin dal 2018, la Presidenza della Regione ha assistito gli enti locali nella partecipazione alle procedure per il finanziamento statale di sistemi di videosorveglianza di cui si sono avvalsi i Comuni di Ayas, Charvensod, Saint-Vincent, Verrès nel 2019, Pollein nel 2020 e recentemente anche l’Unité des Communes Grand Combin e i Comuni di Verrayes e Saint-Denis. Hanno partecipato alle procedure anche altri Enti locali, che non si sono però collocati in graduatoria perché i loro indici di delittuosità fortunatamente sono nettamente inferiori alla media. La Regione è comunque sempre a disposizione degli Enti locali per esaminare le situazioni presentate anche in questo particolare ambito e la tematica sarà sicuramente oggetto di ulteriori valutazioni nelle prossime settimane».

Aldo Domanico ha replicato: «La costituzione di tavoli tematici non è sufficiente soprattutto alla luce del ripetersi annuale di questi eventi. I Comuni usufruiscono di fondi statali ma potrebbero anche accedere a quelli regionali: servono meno tavoli e più risposte». Fulvio Centoz ha rilevato che «Il problema non è solo di ordine pubblico ed è compito delle Amministrazioni locali e soprattutto della Regione costruire una rete virtuosa per contrastare il fenomeno. Ci sono situazioni che stanno creando allarme e non devono essere sottovalutate».