AOSTA (zgn) Si sono vissute ore di grande tensione la sera di giovedì scorso, 13 marzo, per il devastante incendio divampato alla Gps Standard. La società è leader nei sistemi di sicurezza con 40 dipendenti, in località Le Vieux di Arnad. I Vigili del Fuoco hanno lavorato tutta la notte per domarlo ma i danni sono ingenti. La copertura del capannone crollato, che conteneva apparecchiature elettroniche, ha interessato una superficie di circa 800 metri quadrati. Il rogo ha causato danni strutturali ai magazzini di 3 attività vicine – la Alpenzu di Luciano Brunero, la Irme di Fiorenzo Depré specializzata in impianti elettrici e la Ricambi Arnad di Luciano Vuillermin – che sono stati dichiarati inagibili. Invece il supermercato Crai e la Nuova Agraria si sono salvati.
«Come Amministrazione comunale siamo vicini alla Gps e a tutte le aziende colpite nell’area artigianale – dichiara il sindaco Alexandre Bertolin – ci siamo mossi per portare il nostro contributo nella gestione dell’emergenza, a questo proposito ringrazio tutti gli amministratori e in particolare i Vigili del Fuoco professionisti e i volontari di Arnad e dei paesi limitrofi che si sono impegnati per spegnere le fiamme».
Accertamenti sulle cause
Ma quali sono state le cause del rogo? «I nostri tecnici sono al lavoro per accertarle – afferma il comandante reggente dei Vigili del Fuoco Stefano Perri – ma è un compito difficile perché l’incendio è stato devastante». Dal canto suo Marco Capula, figlio del titolare della Gps Standard che conta 25 dipendenti, riferisce «Al momento è ancora presto per fare una stima dei danni e non sappiamo nulla sulle possibili cause». Il capannone coinvolto nell’incendio ospitava il magazzino e la produzione.
Le testimonianze
Luciano Dublanc titolare della Ricambi Arnad racconta: «Giovedì scorso, verso le 17, abbiamo avvertito un forte odore di bruciato, abbiamo controllato il nostro magazzino ed era tutto a posto. Allora siamo saliti al piano superiore e abbiamo visto che alla Gps Standard c’erano già i Vigili del Fuoco. Nel nostro magazzio le travi si sono spostate ed è crollata una parte del controsoffitto. Sono stati danneggiati dall’acqua i computer negli uffici». Luciano Brunero titolare della Alpenzu riferisce che «E’ inagibile il magazzino per lo stoccaggio annuale che è adiacente alla Gps Standard, mentre quello per la vendita e la parte della produzione sono agibili, quindi da lunedì prossimo, 17 marzo, riprenderemo normalmente la nostra attività». Dal rogo si era sprigionata una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Perciò è stata allertata anche l’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, chiamata a svolgere i rilievi ambientali sul rilascio delle esalazioni e valutare la qualità dell’aria dopo l’incendio.
Sindacati preoccupati
Fabrizio Graziola, segretario generale dei metalmeccanici della Cgil Valle d’Aosta esprime preoccupazione per il futuro dei lavoratori della Gps Standard. «Chiediamo pertanto alla Regione di attivare rapidamente un tavolo tecnico – sottolinea Fabrizio Graziola – e di coinvolgere anche le Organizzazioni sindacali delle categorie dei metalmeccanici per creare una sorta di piano di sostegno, al di là degli ammortizzatori sociali, rivolto a tutti i lavoratori della Gps Standard di Arnad in modo da far fronte a questa terribile emergenza».

