Cronaca

«Cresce il malcontento per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti ad Aosta»

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AOSTA (zgn) Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani ad Aosta, recentemente implementato con cassonetti a conferimento controllato mediante tessera, «Sta dimostrando diverse criticità che, invece di incentivare la raccolta differenziata, stanno generando situazioni di degrado e disordine» con un «Crescente malcontento della cittadinanza». A segnalarlo è Claudia Gulinatti, residente in corso Saint-Martin-de-Corléans, con una lunga e dettagliata lettera inviata in Regione e alla ditta Quendoz.

«Le aperture ridotte dei nuovi cassonetti, – osserva Claudia Gulinatti – unite alla necessità di utilizzare la tessera per il conferimento, associata a disinformazione totale rispetto a possibili aumenti della Tari, in rapporto all’utilizzo della apertura con tessera, stanno causando rallentamenti e disagi ai cittadini, aumentando il rischio di accumulo di rifiuti al di fuori dei contenitori, spesso con abbandono selvaggio. Tale situazione, oltre a compromettere il decoro urbano, favorisce la proliferazione di ratti, piccioni e blatte, con evidenti conseguenze igienico-sanitarie».

Claudia Gulinatti aggiunge che «L’aggravio economico per i cittadini, derivante dall’aumento della tassa Tari (20 per cento in più rispetto all’anno precedente se non erro..) appare in contraddizione con l’inefficienza del servizio, generando una diffusa insoddisfazione. L’attuale sistema non solo non incentiva una corretta gestione dei rifiuti, ma, al contrario, sta spingendo molti cittadini a conferire rifiuti in modo improprio, esasperati dalla scomodità e dalla scarsa praticità delle nuove modalità di raccolta».

Claudia Gulinatti precisa che «Più volte mi sono confrontata con la ditta Quendoz e con l’Amministratore di condominio per segnalare situazioni di degrado, che purtroppo non contraddistinguono solo il condominio in cui abito poiché ho notato in tutta Aosta situazioni analoghe, che ovviamente nulla possono di fronte all’inciviltà di alcuni, ma anche rispetto ad una organizzazione e sistema obiettivamente poco funzionale».

Per questo motivo Claudia Gulinatti chiede «Se sia stata contemplata una riflessione su questo nuovo sistema di raccolta, che è avvenuto senza un periodo di prova che potesse testarne l’effettiva praticità, oppure eventuali soluzioni che rendano più agevole, comodo il conferimento dei rifiuti, evitando il degrado e garantendo maggiore pulizia e decoro nelle aree urbane che stanno assumendo un pessimo aspetto».

C’è poi un altro aspetto della situazione: «Ritengo anche che un capillare controllo mediante telecamere, non solo nelle zone pubbliche, – prosegue Claudia Gulinatti – dovrebbe essere a vostro carico e che sicuramente le sanzioni agli incivili ripagherebbero la spesa per installazioni e controlli. Però nel caso di condomini o proprietà private a chi dovrebbe competere il sanzionamento di eventuali conferitori scorretti? Mi chiedo anche il motivo di dover provvedere con ulteriore spesa a carico di noi condomini dover trasportare i cassoni sulla strada, quando numerosi furgoncini di piccole dimensioni provvedono al ritiro addirittura alla porta di numerosi cittadini che con molta probabilità ne beneficiano con la stessa nostra tariffa Tari».

Claudia Gulinatti suggerisce che «Forse avrebbe funzionato un metodo in positivo, cioè un sistema che premiasse i più “civili“ con sgravi di tipo economico, un sistema che coinvolgesse magari i giovani studenti e non, pensionati dinamici, con aiuti, riduzione sugli abbonamenti dei trasporti pubblici, ingressi gratuiti a mostre, musei, teatri e cinema, rendendo allettante una sorta di servizio civico, affinché collaborassero per il controllo e raccolta dei rifiuti, anche con numerose giornate ecologiche».