AOSTA (zgn) Si lavora alacremente per tornare alla normalità in tutti i Comuni della Valle d’Aosta sferzati dall’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sulla nostra regione tra la sera di mercoledì 16 e giovedì 17 aprile. Le precipitazioni sono state intense su tutta la regione, in particolare nella valle di Champorcher e in quella del Lys. Nella valle del Lys si sono registrati i quantitativi massimi (568 millimetri da inizio evento a Lillianes). Il presidente della Regione Renzo Testolin ha annunciato che «E’ in fase di allestimento il decreto di calamità per quanto riguarda tutta la regione perché gli eventi hanno toccato, come si evince dalle chiusure delle strade» tutto il territorio «E sarà richiesto lo stato di emergenza a livello nazionale».
Ore di paura a Fontainemore
I volontari lavorano senza sosta
Tra i Comuni più colpiti vi è Fontaimenore dove gli abitanti hanno vissuto ore di terrore. «Lo scriva: sono una miracolata. – dichiara Sandra Minelli, titolare del Bar Ristorante Oropa in via Capoluogo – La veranda è intatta e nel locale non sono entrati acqua e fango. Così a Pasqua saremo aperti. Non ho parole per ringraziare tutti i volontari, i Vigili del Fuoco e i carabinieri che hanno lavorato senza sosta giorno e notte per rimuovere i detriti».
A provocare il disastro è stata la colata detritica causata dalla frana che è caduta nel torrente Bioley lasciando una montagna di massi e fango. «Verso le 3.30 abbiamo sentito un boato – racconta Sandra Minelli – e la strada sembrava un torrente. Siamo scappati ma ad un certo punto non riuscivamo più ad andare né avanti né indietro per il fango e la corrente dell’acqua. Siamo tornati indietro e abbiamo trovato ospitalità da una signora qui vicino».
La sindaca Speranza Girod afferma che «In paese la situazione è nettamente migliorata, ma resta complicata in alcuni villaggi a causa di 3 frane che hanno interrotto la viabilità con ancora 80 persone isolate, ma si sta lavorando per liberare la strada per Coumarial e siamo riusciti a rompere l’isolamento di 3 famiglie a Bercé».
Inoltre a causa delle previsioni meteorologiche tuttora incerte, il Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean potrebbe non essere aperto durante le festività pasquali. Vista la situazione in costante aggiornamento, si invitano gli utenti a informarsi chiamando direttamente il castello al numero 0125 355396 al fine di verificare l’apertura.
Danni limitati a Arnad, dove il sindaco Alexandre Bertolin riferisce che «Giovedì è esondato il Tovah e perciò la Statale 26 è stata chiusa 2 ore e mezza, per poi essere riaperta quando il flusso d’acqua è calato». Lungo la Strada delle Traverse è caduto un masso a Bonavesse, perciò era stata chiusa in attesa di capire con il geologo della Regione quali fossero gli interventi necessari e nel pomeriggio di ieri, venerdì 18, è stata riaperta.
Ma criticità si sono verificate anche in Alta Valle. Per esempio a Villeneuve una frana è caduta all’ingresso est del paese, sopra il parco fluviale, schiacciando un’utilitaria in sosta a bordo della quale, fortunatamente, non c’era nessuno. Nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 18 aprile, il sindaco Bruno Jocallaz ha effettuato un sopralluogo con i tecnici della Regione. I lavori di disgaggio iniziano già oggi, sabato 19 aprile.
Una volta che la sede stradale sarà ripulita dal materiale franato nella mattinata di giovedì scorso, la via d’accesso al borgo di Villeneuve (ora raggiungibile comunque dall’altro versante, la strada per chi scende dall’Alta Valle) verrà aperta a senso unico alternato.
A Arvier l’esondazione del ru che scorre nel borgo ha completamente allagato il piano terra del Bed & Breakfast Maison de la Montagne danneggiando muri e mobili. «Ora la situazione è sotto controllo. riferisce la titolare Ilaria Sonatore nonché delegata di categoria in seno all’Adava – In paese si sono verificati gli allagamenti di alcune cantine. Fortunatamente non avevamo ospiti ma tutte le prenotazioni per Pasqua sono state disdette».
In totale, dall’inizio delle precipitazioni, sul territorio valdostano sono stati segnalati oltre 90 dissesti che hanno interessato tutta la regione, con maggiore intensità in Bassa Valle e nella Valle del Lys. Numerosi i Comuni di tutta la regione che hanno subito interruzioni della corrente elettrica e la chiusura di strade.
Nella giornata di ieri, venerdì 18, sono scese a 3.260 le utenze ancora prive di elettricità in Valle d’Aosta grazie agli interventi dei tecnici Deval. Il giorno prima erano 6.400.
In Bassa Valle traffico nel caos con lunghe code
Nella serata di ieri, venerdì 18, si è riunito il Centro Coordinamento Soccorsi presieduto dal presidente della Regione Renzo Testolin e coordinato dal Capo della Protezione Civile Valerio Segor, alla presenza del vice presidente Luigi Bertschy e dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine e degli Enti interessati.
Dall’inizio dell’emergenza i Vigili del Fuoco professionisti e volontari hanno dato seguito a oltre 250 chiamate. Da ieri gli interventi si sono concentrati in modo particolare nella valle di Gressoney e, a Fontainemore, è stata istituita una Unità di Comando locale mobile al fine di coordinarli in loco.
Per quanto riguarda la viabilità, la Strada regionale 43 di Staffal è aperta e la Strada regionale 44 della Valle Valle del Lys è aperta, con finestre di chiusura previste oggi, sabato 19 aprile, tra le 9.30 e le 13.30 per consentire l’ultimazione dei lavori. La strada regionale 47 per Cogne apre dalla mattina di oggi, sabato 19 aprile, tra le 7 e le 20, con servizio di guardiania. La notte resta chiusa.
L’Anas segnala che dalla mezzanotte di ieri, venerdì 18, è stata riaperta al traffico la strada statale 27 del Gran San Bernardo all’altezza di Saint-Rhèmy-en-Bosses, dove a causa del maltempo si è verificato un movimento franoso con caduta di alberi in carreggiata che è stato risolto.
Inoltre sono aperte le Strade regionali 1 di Perloz, 2 di Champorcher, 23 di Valsavarenche (fino a Eaux Rousses), 24 di Rhêmes, 28 di Bionaz, 30 di Ollomont (a fasce orarie), 39 di Colle d’Arpy, 41 dei Salassi (qualche tratto chiuso ma nessun abitato isolato).
Sono chiuse le Strade regionali 17 di Roisan (dal km 7+000 al km 8+530), 29 di Doues (dal km 3+500), 31 di Allein, 38 di Arpuilles (dal km 7+100 al km 8+880), 42 di San Pantaléon (dal km 1+400) e 18 di Pila fino all’incrocio con la Strada regionale 40 di Les Fleurs (aperta).
Inoltre la circolazione è fortemente rallentata con lunghe code tra Verrès e Pont-Saint-Martin sull’autostrada A5 e tra Quincinetto e Donnas sulla Statale 26 a seguito della chiusura del tratto autostradale tra Quincinetto e Pont-Saint-Martin (circa 17 chilometri) per problemi correlati alla frana Chiappetti. Le auto procedevano a passo d’uomo e sono state necessarie 3-4 ore per uscire dalla Valle d’Aosta. Molti automobilisti sono addirittura scesi dai veicoli e passeggiavano sulla carreggiata. La Polizia Stradale ha tenuto la situazione sotto controllo la situazione.
Chiuso il Traforo del Gran San Bernardo
Il Traforo del Monte Bianco è transitabile per i veicoli leggeri in entrambe le direzioni. Per i mezzi pesanti non vi sono problemi in uscita dall’Italia mentre è stato predisposto un “filtro” per gli ingressi, determinato dalla situazione viaria del tratto del Canavese. L’autostrada A5, per problemi correlati alla frana di Chiappetti, a Quincinetto, è chiusa sul tratto tra Quincinetto e Pont-Saint-Martin.
Resta invece chiuso il Traforo del Gran San Bernardo a causa di una valanga provocata dalle abbondanti nevicate dei giorni scorsi che ha danneggiato la galleria Les Toules, situata sull’A21 Gran San Bernardo, prima dell’imbocco nord del tunnel. Le prime ispezioni della galleria hanno evidenziato danni alla struttura. Lo hanno comunicato le autorità elvetiche. «Ora è necessario comprenderne nei dettagli la portata dell’evento. – si legge in una nota – La galleria rimarrà chiusa fino a nuovo avviso. Sul versante svizzero, l’A21 potrà essere riaperta al traffico locale tra Martigny e Bourg-Saint-Pierre».
Meteo: nel fine settimana sono previste nuove piogge
Nuove piogge sono previste nel fine settimana in Valle d’Aosta. E’ quanto si legge nel bollettino dell’ufficio meteorologico regionale. Oggi, sabato 19 aprile, «Molto nuvoloso, con deboli precipitazioni sparse, più intense dal pomeriggio nel settore sud-orientale, nevose oltre 2000-2200 metri» e domani, domenica 20 aprile, «Molto nuvoloso, con deboli precipitazioni fino a metà giornata, più intense nel settore sud-orientale, nevose oltre 1800-2000 metri, qualche schiarita nelle ore centrali, rovesci da metà pomeriggio, più probabili nel settore sud-orientale».

